È stato ieri il giorno delle perizie psicologiche sui tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, ospiti nella casa famiglia di Vasto, in provincia di Chieti, da cinque mesi, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale da parte del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. E sull'esame ha espresso molti dubbi lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito dei legali dei genitori: "Esprimo molte perplessità sulla perizia e sulla sua qualità nella componente testologica. Dettaglieremo tutto questo nelle sedi opportune". "Purtroppo - aggiunge Cantelmi - debbo registrare lo sconforto di Catherine, alla quale continuano a essere attribuite intenzioni che non ha. L'accusa di utilizzare in modo strumentale i propri figli, addirittura a fini commerciali, oltre che a essere un'opinione di nessun rilievo tecnico, non può che essere vissuta come un insulto e dimostra poca conoscenza della personalità di Catherine". Per il professionista "l'amore di Catherine per i propri figli è genuino: oggi Catherine paga il prezzo di una ostilità da parte del sistema. Tutto questo non c'entra nulla con i rilievi fatti dal tribunale nella ordinanza del prelievo. Continuo a confidare nel buon senso, ma come può sentirsi una persona che si sente insultata dalle istituzioni?".
Le perizie di ieri sono state effettuate dalla consulente tecnica d'ufficio Simona Ceccoli, incaricata di verificare le attuali condizioni di vita dei minori, il loro sviluppo cognitivo e psico-affettivo e le principali figure di riferimento presenti nella loro quotidianità. Un lavoro articolato, costruito su osservazione diretta, strumenti psicodiagnostici e colloqui clinici grazie ai quali è stato analizzato il comportamento dei bambini in diversi contesti, sono state interpretate le risposte ai test e condotti colloqui calibrati sull'età, con l'obiettivo di comprendere gli aspetti emotivi, relazionali e cognitivi.
Tutti gli elementi raccolti ieri dall'esperta verranno poi integrati per arrivare a una lettura complessiva della situazione psicologica e familiare. Alle operazioni peritali sono state presenti tutte le parti coinvolte, compresi difensori e consulenti di parte. Le perizie si sarebbero dovute svolgere il 6 marzo, lo stesso giorno in cui Catherine era stata allontanata dalla comunità con decreto del tribunale aquilano. In quella fase era stato disposto anche il trasferimento dei bambini in un'altra struttura, decisione poi revocata. Entro i primi giorni di maggio, termine ultimo fissato, Ceccoli depositerà anche la relazione definitiva sulle operazioni peritali sulla capacità genitoriale svolte nei confronti della coppia anglo-australiana. Non si esclude, tuttavia, che il documento possa arrivare anche prima, anticipando un passaggio chiave per le decisioni future. Un'altra data importante è quella del prossimo 21 aprile, quando la Corte d'Appello dell'Aquila si pronuncerà sul reclamo presentato dai difensori, che chiedono il ricongiungimento familiare.
E inanto proseguono le indagini di Polizia e Carabinieri, su delega della Procura di Vasto, in merito alle scritte ingiuriose, tutte firmate con una "W" tracciata in vernice rossa, comparse nei luoghi simbolici collegati alla famiglia del bosco.