Faro del Viminale sui No Pass controlli in piazza e sul web. Si teme la deriva estremista

Faro del Viminale sui No Pass controlli in piazza e sul web. Si teme la deriva estremista

Le proteste di piazza dei No pass preoccupano il Viminale, che punta l'attenzione su manifestazioni non autorizzate che, dopo quelle di sabato scorso un po' in tutta Italia, potrebbero ripetersi già in settimana in concomitanza con la possibile estensione del certificato verde prevista nel Consiglio dei ministri di domani. Se il 60 per cento degli italiani è già vaccinato, infatti, buona parte della popolazione non ci pensa neanche a farsi inoculare una o più dosi. Il tam tam mediatico ha creato il panico in moltissime persone, terrorizzate dall'ipotesi di chissà quali effetti collaterali. L'attenzione delle forze dell'ordine si va concentrando anche sul web e sui canali Telegram, Whatsapp e Signal, dove il passaparola per eventi dell'ultimo minuto è più probabile. E spuntano anche profili Facebook o Twitter fake, che diffondono falsi comunicati medici e notizie che creano allarmismi legati ai vaccini e ai possibili effetti degli stessi. «Nella maggior parte dei casi si tratta di documenti creati ad arte per far credere che la pandemia sia un'invenzione», fanno sapere esponenti delle Forze dell'ordine.

Il fronte dei No vax e No pass, sebbene ristretto rispetto a qualche mese fa e dimezzato dalla nuova normativa legata al Green pass, che limita gli accessi a ristoranti e altre strutture e ha convinto molti italiani a vaccinarsi, è più agguerrito che mai e pronto a nuovi eventi in caso di misure più stringenti. Sotto la lente di ingrandimento anche le frange più estremiste che potrebbero confondersi con i manifestanti e creare momenti di tensione con la polizia. L'attenzione si concentra soprattutto su movimenti politici come Forza Nuova e CasaPound, spesso presenti alle manifestazioni di piazza e in mezzo ai quali non è raro si infiltrino personaggi il cui scopo è solo quello di creare confusione e conflitto.

Nelle ordinanze diffuse nei giorni scorsi dalle varie questure italiane si riportano anche possibilità di eventi organizzati dal Fronte del dissenso, nuova realtà che ha più volte comunicato di voler scendere in piazza. Osservati speciali restano i palazzi istituzionali, i monumenti, i simboli che possano riportare al governo, ritenuto da molti responsabile di restrizioni che i No pass ritengono infondate e non necessarie.

«Viene segnalato - si legge in una delle ordinanze - che dovrebbero partecipare alle iniziative personaggi legati alla galassia dei No Vax e No Mask, nonché aderenti all'area di estrema destra». Ecco perché polizia e carabinieri continuano a essere pronti per eventuali interventi dell'ultimo minuto. Come sabato scorso, quando tra i vari assetti sono scesi in campo anche gli artificieri.

A preoccupare il Viminale sono anche i ripetuti attacchi social a personaggi, politici o meno, che dichiarino di essersi vaccinati o di essere a favore del vaccino. Da sottolineare una recrudescenza nei commenti di insulto e minacce, in alcuni casi anche di morte. L'intento di chi vede nella prevenzione un modo per far guadagnare le case farmaceutiche e nelle restrizioni un'imposizione dei governi, è sempre più quello di creare il panico, terrorizzare, far passare il messaggio che dietro al cercare di contenere la pandemia in realtà ci sia un disegno ben definito. Il rischio, spiegano fonti vicine al Viminale «è che si sfoci in momenti di reale caos che non fanno bene al Paese e che possono solo portare a un problema di sicurezza per la stessa popolazione». Per questo il lavoro di intelligence in questi giorni è di fondamentale importanza.

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