Fassino a processo per turbativa d'asta

L'ex sindaco di Torino, Piero Fassino, è stato rinviato a giudizio con il capo d'accusa per turbativa d'asta. I fatti risalgono all'organizzazione del Salone del Libro 2015

Fassino a processo per turbativa d'asta

L'ex sindaco di Torino, Piero Fassino, è stato rinviato a giudizio dalla Corte d'Appello del capoluogo piemontese con il capo d'accusa per turbativa d'asta nell'inchiesta relativa all'organizzazione del Salone del libro del 2015. Nell'udienza preliminare, il deputato dem era stato prosciolto perché secondo il giudice Elisa Palmieri non aveva partecipato "con dolo" all'assegnazione della gara d'appalto in favore della multinazionale francese GI Events. A processo anche l'ex assessore regionale Antonella Parigi.

Il capo d'accusa

La presunta turbativa d'asta risale al 2015 e si aggiunge a quella già contestata dalla Procura di Torino in occasione del bando 2016-2018 concorrendo a turbare la gara in favore della multinazionale francese - GI Events - per l'organizzazione del Salone del libro. In primo grado, Fassino era stato prosciolto "perché il fatto non costituisce reato" ma la Procura di Torino ha deciso di reintrodurre il capo d'accusa. L'ex sindaco di Torino finirà a processo con altri 5 imputati, tra cui l'ex assessore regionale alla cultura Antonella Parigi.

Le motivazioni del rinvio a giudizio

Come ricorda il quotidiano La Stampa, il pm Gianfranco Colace, apprese le motivazioni del provvedimento che (di fatto) proscioglieva Fassino, aveva chiesto alla Corte d'Appello reinserire la contestazione. E la richiesta è stata accolta. Oltre a Fassino e Parigi, il provvedimento dei giudici riguarda l’ex patron dell'evento culturale, Rolando Picchioni, e l’ex presidente Giovanna Milella che subentrò proprio a Picchioni nel 2015. I proscioglimenti erano stati pronunciati lo scorso 2 ottobre 2020 al termine di una delle udienze preliminari.

La rezione degli avvocati

Immediata la replica degli avvocati di Fassino, i legali Francesca Violante e Nicola Gianaria, a seguito del rinvio a giudizio. "Prendiamo atto della decisione della Corte di Appello - hanno dichiarato i due avvocati con una nota congiunta - eribadiamo che l’onorevole Fassino ha sempre operato nella piena correttezza e nel rispetto della legge affidandosi ai pareri tecnici dei consulenti nominati dalla Fondazione. Siamo convinti che il dibattimento lo dimostrerà". Il processo avrà inizio il prossimo 27 gennaio.

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