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Filosa smentisce la dottrina Tavares. "Quest'anno torneremo a fare profitti"

L'ipotesi di far produrre in Italia l'alleato cinese Leapmotor

Filosa smentisce la dottrina Tavares. "Quest'anno torneremo a fare profitti"
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"Nel 2026 saremo profittevoli", promette Antonio Filosa sottolineando che "sulla svolta elettrica c'è stato un eccessivo ottimismo e con il taglio dei costi industriali si è esagerato. Ecco perché abbiamo provveduto a rimpolpare il parco fornitori, delegando una persona specifica a occuparsene, mentre sono via via rientrati a livello globale circa 2mila ingegneri usciti per varie ragioni". Il ceo di Stellantis, chiude quindi con il passato e parla di "reset strategico importante dell'azienda che nasce dall'esigenza di rimettere tutti i clienti al centro". Collegato da Auburn Hills, Filosa ha ribaltato, in chiave pragmatica e guardando ai mercati, l'era Carlos Tavares. Il 21 maggio prossimo, sempre negli Usa, il ceo illustrerà il nuovo piano industriale e alla domanda sulle intenzioni di Stellantis verso Europa e Italia, visto l'investimento di 13 miliardi di dollari Oltreoceano, ha risposto così: "Abbiamo bisogno dell'Europa". Filosa ha di fatto confermato ottimismo e fiducia nel futuro: "Stellantis è un gruppo solido e in crescita. Abbiamo una liquidità pari a 46 miliardi e il ricorso al bond ibrido per 5 miliardi contribuisce a rafforzarlo. Siamo sulla strada giusta per crescere e i primi importanti elementi di accelerazione sono incoraggianti: nel quarto trimestre 2025 l'Europa ha visto il 24% in più di ordini sull'anno precedente". Nonostante le rassicurazioni, il futuro dei 14 marchi del gruppo e quello degli stabilimenti italiani resta sempre sotto i riflettori. E alla domanda del Giornale riferita alla proposta di Jim Farley, ceo di Ford, rivolta alla cinese Geely, di produrre negli impianti europei della casa Usa, Filosa ha risposto: "Stellantis vanta una importante partnership con Leapmotor i cui modelli sono distribuiti con successo attraverso il nostro network. Con Leapmotor, inoltre, abbiamo avviato un percorso di condivisione di alcuni asset industriali, come la Spagna, che ci porterà a crescere. Quello che Farley sta offrendo a Geely, Stellantis ha cominciato a farlo da qualche mese con Leapmotor. Se ci sono possibilità di ospitarli in qualche sito italiano? Il 21 maggio faremo il punto sulle varie aree geografiche". Una risposta, quella di Filosa, che lascia intravedere possibili sviluppi della joint venture con i soci cinesi di Leapmotor. In proposito, l'ex ceo Tavares, nel suo libro Un pilota nella tempesta, era entrato in argomento, ipotizzando addirittura un ruolo di primo piano di Leapmotor nelle attività europee. Da sciogliere ci sono i nodi dei regolamenti capestro Ue sul settore. E qui Filosa punta a uno slittamento di 5 anni delle multe anti CO2 per i veicoli commerciali (500 milioni già accantonati), insieme alla revisione dei target sulle emissioni.

La lettera che il ceo ha inviato alla Commissione insieme al capo di Volkswagen, Oliver Blume, chiede l'applicazione del made in Europa, soprattutto per avere "sostegni per le aziende che producono, fanno design e ingegneria nel Continente".

PBon

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