Fisco, prestiti e turismo. Il piano di Confcommercio

Presentato il Recovery plan dell'associazione in 11 punti. Lo slogan: "Il futuro non (si) chiude"

Fisco, prestiti e turismo. Il piano di Confcommercio

Un video di un minuto diviso in due: 30 secondi di immagini della vita economica attuale, negozi chiusi, centri commerciali vuoti, teatri spettrali, alberghi sprangati, ristoranti con le sedie capovolte sui tavoli, aerei parcheggiati sulle piste, treni su binari morti; poi, la musica esplode e accompagna gli altri 30 secondi di saracinesche che si sollevano, ombrelloni che si spalancano, folle al mercato, abiti e scarpe da provare, fornelli fiammeggianti, aerei in decollo. È la vita che riprende. Dopo ogni guerra c'è un dopoguerra: spesso è strepitoso.

Il filmato è stato lanciato ieri da Confcommercio, che rappresenta le categorie in maggiore sofferenza, e intende dare un contributo alla riconquista della normalità; il titolo è indicativo: «Il futuro non (si) chiude», dove quel «si» tra parentesi ha un significato esortativo. Le immagini fanno parte di una campagna dell'associazione che presenta un documento con undici proposte per la definizione di un piano di riforme e investimenti che utilizzi al meglio i fondi del Recovery plan. Proprio oggi i rappresentanti di Confcommercio vengono ascoltati dai membri della Commissione parlamentare per la semplificazione.

L'ufficio Studi dell'organizzazione presieduta da Carlo Sangalli ha fatto il punto della situazione: nel 2020 sono andati persi 160 miliardi di Pil e quasi 130 miliardi di consumi, sono sparite dal mercato circa 300mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi (di cui circa 240mila esclusivamente a causa della pandemia) e 200mila attività professionali. Tra i settori più colpiti, la ristorazione con perdite di fatturato per 38 miliardi, la filiera del turismo con una perdita di valore della produzione di 100 miliardi, l'abbigliamento e calzature con 20 miliardi di consumi in meno e il comparto culturale e ricreativo dove le perdite hanno superato 1 miliardo. La campagna parte da questi numeri per evidenziare l'urgenza di mettere il sistema in condizione di ripartire in sicurezza, facendo convivere salute e lavoro.

Le proposte di Confcommercio sono sintetizzate in 11 temi di assoluta attualità. 1. Una riforma fiscale con la progressiva riduzione della pressione complessiva, insieme a un'azione di contrasto e recupero dell'evasione e dell'elusione. 2. Favorire l'accesso al credito prorogando la moratoria dei debiti bancari oltre il 30 giugno 2021, prevedendo scadenze ancora maggiori per i settori più colpiti. 3. Semplificazioni, con procedure più snelle e adempimenti meno onerosi, per agevolare le imprese e attivare investimenti pubblici e privati. 4. Innovazione e digitalizzazione, per rilanciare il Paese attraverso gli investimenti nelle tecnologie e per migliorare il rapporto tra Pubblica amministrazione e imprese. 5. Turismo e cultura, con dotazioni adeguate per favorire digitalizzazione, riqualificazione e nuove competenze. 6. Rivoluzione verde e transizione ecologica, anche con incentivi all'efficientamento energetico. 7. Infrastrutture per una mobilità sostenibile, anche con il rinnovo massiccio dei mezzi di trasporto. 8. Città e terziario di mercato: progettare una rigenerazione urbana ed economica per rafforzare le reti urbane dei negozi e contrastare la desertificazione commerciale. 9. Salute, con l'ammodernamento del Sistema sanitario nazionale che tenga anche conto dell'invecchiamento della popolazione. 10. Il lavoro autonomo professionale, con un approccio più equo e inclusivo al settore. 11. Giovani e donne, con misure che sostengano maggiormente l'imprenditoria giovanile e femminile.

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