Il flop del reddito di cittadinanza: i soldi ci sono, il lavoro no

Da quattro mesi il reddito di cittadinanza viene regolarmente erogato, ma il sito a cui dovrebbero registrarsi le aziende che cercano lavoratori in povertà non funziona. Un imprenditore: "Assumere i percettori del rdc? Impossibile"

Il flop del reddito di cittadinanza: i soldi ci sono, il lavoro no

A quattro mesi dalla sua entrata in vigore, la legge sul reddito di cittadinanza funziona al 50%. Nel senso che i soldi vengono regolarmente erogati agli aventi diritto, mentre manca il restante 50%, ovvero la ricerca di un lavoro per queste persone. Mentre i navigator cominciano proprio in questi giorni il loro percorso di formazione (si è iniziato a Cagliari, quindi sarà la volta della Sicilia e delle altre regioni), ecco spuntare un doppio problema.

Il sito per le imprese non va

Come scrive il Corriere della Sera, il sito dove si dovrebbero registrare le imprese interessate ad assumere i lavoratori in stato di povertà non funziona. E non c'è chiarezza circa le modalità con le quali ottenere gli sgravi sui contributi che spettano loro a fronte di queste assunzioni. Le aziende insistono: "Il sito non va". A dirlo una consulente del lavoro interessata a registrare un imprenditore che vorrebbe assumere. "E al numero verde non risponde nessuno".

Il sito è quello di Anpal, l'Agenzia nazionale delle politiche attive al lavoro. Poco male, se questo fosse il solo problema. Infatti, la legge voluta dal M5S non permette agli imprenditori volenterosi di scegliersi da soli i lavoratori. Devono passare attraverso un lungo processo, simbolo di quella burocrazia che, anziché avvicinare domanda e offerta, finisce per allontanarle.

L'imprenditore: "Ci ho provato ma..."

E poi c'è il busillis degli sgravi. Infatti, le manifestazioni di interesse che le aziende daranno sul sito di Anpal andranno trasmesse alle regioni, le quali le invieranno ai centri per l'impiego, che poi invieranno all'Inps i dati sulle assunzioni. Solo a quel punto scatteranno gli sgravi. Ci vuole troppo tempo e infatti un imprenditore, sempre al Corriere della Sera, ha raccontato di avere provato ad assumere i percettori del reddito di cittadinanza. "Ma è impossibile. Ho bisogno ora di personale, non tra sei mesi".

Ennio Flaiano paragonerebbe questo processo a un arabesco utilizzato per collegare due punti. Un percorso con tante fasi e un obiettivo finale: trovare un'occupazione ai percettori del reddito di cittadinanza. Che, per adesso, è solo una mancia elettorale.

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