Forza Italia ci riprova: "No il reddito a terroristi". Ma il Pd boccia l'emendamento

Gabriella Giammanco, vicepresidente FI: "Una bocciatura surreale". L'emendamento proponeva la revoca del reddito di cittadinanza anche per criminali condannati per reati gravi

Forza Italia ci riprova: "No il reddito a terroristi". Ma il Pd boccia l'emendamento

L'ha definita una "bocciatura surreale". Così, Gabriella Giammanco, vicepresidente di Forza Italia al Senato, critica la decisione della maggioranza, che ha bocciato un emendamento alla legge di Bilancio. L'emendamento prevedeva la revoca del reddito di cittadinanza ai terroristi.

All'inizio di dicembre, la Giammanco aveva presentato un emendamento alla legge di Bilancio, con cui chiedeva che venissero eliminati il privilegio del sussidio di Stato che riguardava anche i terroristi. Non solo. La proposta estendeva l'annullamento anche ai condannati per omicidio, atti di pedofilia e violenza sessuale, che stessero ancora scontando la pena. "Il reddito di cittadinanza è una misura che fa acqua da tutte le parti- aveva scritto la vicepresidente di Forza Italia su Facebook- Tra tutte le falle credo che la più ingiusta e assurda sia quella che consente ai terroristi di percepirlo mentre stanno ancora scontando la loro pena".

Niente da fare. Secondo la senatrice, in Commissione, la maggioranza ha respinto l'emendamento. La bocciatura "è surreale", ha scritto Gabriella Giammanco, anche in considerazione del fatto che l'eliminazione del reddito ai terroristi e ai criminali condannati per reati gravi "avrebbe comportato un risparmio per le casse dello Stato che sarebbe andato al fondo per le politiche attive del lavoro. Una scelta simbolica ma anche etica, un aiuto concreto ai tanti lavoratori disoccupati che non cercano elemosine ma un lavoro vero".

Ma, secondo quanto riporta la Verità, una fonte del Pd avrebbe dichiarato che "l'emendamento non è stato ancora nemmeno discusso in Commissione Bilancio al Senato perché non era fra quelli segnalati dagli azzurri. Non è quindi chiaro a cosa si riferisca lei quando dice che è stato respinto".

Intanto, però, gli ex terroristi, gli assassini e gli stupratori sono salvi. Così, Federica Saraceni, condannata a 21 anni e mezzo per l'omicidio di Massimo D'Antona, potrà continuare a percepire i 623 euro al mese. Come lei anche Raimondo Etro, condannato per aver fatto parte dell'organizzazione del sequestro di Aldo Moro, e Massimiliano Gaeta, che faceva parte delle nuove Br. Lo possono fare perché hanno i requisiti necessari a percepire il reddito di cittadinanza.

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