Fuggono in auto al posto di blocco: muore 27enne

A bordo quattro giovani, la vettura si è schiantata contro un palo.Volevano evitare l'alcoltest

Si sono schiantati contro un palo, e uno di loro è morto, per sfuggire a un posto di blocco dei carabinieri. Forse per non incorrere in un controllo con l'etilometro, lo stabilirà l'autopsia sulla vittima. L'incidente all'alba di ieri a Rogno, in provincia di Bergamo. Un 27enne di Sellero, nel Bresciano, che era alla guida è morto sul colpo. I tre amici in auto con lui sono rimasti feriti, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.

La macchina con a bordo i ragazzi, tutti dello stesso paese poco distante da Rogno anche se in una provincia diversa, stava viaggiando verso casa dopo una serata trascorsa fuori. I passeggeri hanno 18, 20 e 21 anni. Chi era al volante ha improvvisamente cambiato strada, effettuando un'inversione e scappando a forte velocità, dopo aver visto a cento metri di distanza una pattuglia dei carabinieri appostata per i consueti controlli del sabato sera. I militari, notando la fuga dell'auto in direzione opposta a dove si trovavano, sono partiti alla ricerca dei giovani. Non c'è stato però alcun inseguimento. Quando la pattuglia ha raggiunto l'auto in fuga infatti, questa si era già schiantata contro un palo della luce e si era anche ribaltata.

I soccorsi sono stati subito allertati, ma per Matteo Simonetti non c'era più nulla da fare all'arrivo del 118. I suoi amici si sono salvati, riportando ferite di diversa gravità. Il 18enne è stato accompagnato in codice rosso dall'ambulanza agli Spedali civili di Brescia.

Sull'incidente indaga la polizia stradale, che ha effettuato i rilievi. Gli agenti dovranno ricostruire i fatti. La Procura di Bergamo inoltre ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima, per stabilire se avesse bevuto oltre il limite consentito. E se sia stato appunto questo il motivo dell'inversione del senso di marcia e della fuga dai carabinieri. In questo senso saranno ascoltati dagli inquirenti anche i tre amici di Simonetti, non appena sarà possibile. Dovranno spiegare l'accaduto e la ragione della folle corsa. Solo pochi giorni fa un altro schianto a Gavardo, non lontano dal Lago di Garda, in cui ha perso la vita un 18enne. L'auto, finita contro un cipresso del cimitero, era guidata da un amico di un anno più grande della vittima. Il sopravvissuto ha anche postato un video dei soccorsi sui social in cui diceva di essere sano e salvo e diceva «addio» all'auto distrutta. L'amico è morto in ospedale poco dopo.

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