Il fuorionda di D'Alema: "Se torniamo alle elezioni per il veto a Savona, Salvini piglia l'80%"

D'Alema pizzicato a chiacchierare con Grasso: "Se torniamo alle elezioni per il veto a Savona, Salvini piglia l'80%". Il video del fuorionda

Il fuorionda di D'Alema: "Se torniamo alle elezioni per il veto a Savona, Salvini piglia l'80%"

"Speriamo bene...". Le parole "rubate" a Massimo D'Alema dall'agenzia Vista dicono davvero tutto (guarda il video). Parlando con Pietro Grasso durante l'assemblea nazionale di Liberi e Uguali a Roma, l'ex premier ha manifestato la propria preoccupazione per lo stallo che è venuto a crearsi nelle ultime ore dopo il veto di Sergio Mattarella su Paolo Savona, l'economista che Matteo Salvini vuole al ministero dell'Economia. Un veto che potrebbe anche far saltare il tavolo. "Se torniamo alle elezioni per il veto su Savona - ha detto D'Alema - quelli (la Lega, ndr) prendono l'80% (dei voti, ndr)".

La Lega e il Movimento 5 Stelle insistono sul nome di Savona al ministero dell'Economia. Sono disposti ad andare fino in fondo anche a costo di ingaggiare un duro scontro con il Quirinale, che, a sua volta, mantiene il parere contrario alla nomina dell'economista, da sempre scettico nei confronti dei parametri di Maastricht. "Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati - ha sbottato Salvini - e noi dovremmo scegliere un ministro dell'Economia che vada bene a loro? No, grazie". Stando a quanto si apprende sarebbero costanti i contatti con Di Maio, che appoggia la battaglia su Savona. "Il presidente della Repubblica ha tutto il diritto di voler concordare alcuni ministri con il presidente del Consiglio incaricato - ha scritto su Facebook Alessandro Di Battista - ma porre veti sul ministro dell'Economia, malgrado il curriculum eccellente che vanta il dottor Savona lo trovo, da cittadino, assolutamente inaccettabile".

Lo scontro tra Mattarella e Salvini rischia di rafforzare ulteriormente il leader leghista. Durante l'assemblea nazionale di Liberi e Uguali a Roma, D'Alema ha esternato le proprie preoccupazioni a Grasso. Non una dichiarazione in chiaro, ma un fuorionda che l'agenzia Vista è riuscita a rubare. "Speriamo bene...", ha ripetuto più volte l'ex Ds. A preoccuparlo è che i veti del Colle possano rafforzare il Carroccio nel consenso popolare. "Se torniamo alle elezioni per il veto su Savona - ha profetizzato - quelli (la Lega, ndr) prendono l'80% (dei voti, ndr)".

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