Fusaro striglia la sinistra "Ius soli? Utili idioti, tradiscono il popolo"

Il saggista all’attacco di Nicola Zingaretti per la proposta di inserire nell’agenda di governo il dibattito su ius soli e ius culturae

Fusaro striglia la sinistra "Ius soli? Utili idioti, tradiscono il popolo"

Ci risiamo. Per bocca del suo segretario, il Partito Democratico è tornato alla carica con la battaglia dello ius soli e dello ius culturae. "Chiederemo con i gruppi parlamentari che si metta in agenda lo ius culturae e lo ius soli come scelta di campo del Pd", le parole di Nicola Zingaretti dal palco della convention del Pd a Bologna. Insomma, ancora una volta la compagine dem ci prova e mette sul tavolo la riforma della cittadinanza italiana.

L’uscita di "Zinga", però, non è piaciuta al Movimento 5 Stelle, alleato di governo del Pd. Alti papaveri dei 5stelle, infatti, si sarebbero detti sconcertati della sparata del segretario dem: "C'è mezzo Paese sott'acqua e uno pensa allo ius soli? Siamo sconcertati […[ Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese. Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale, noi vogliamo pensare a lavorare", lo sfogo all'Agi di fonti anonime pentastellate.

Ecco, l’uscita di Zingaretti è stata duramente criticata da uno dei più acerrimi oppositori del governo giallorosso, che ha messo sotto torchio l’esecutivo Conte-bis anche in merito alla crisi dell’Ex Ilva (e l’addio di ArcelorMittal) e il giallo del Fondo Salva Stati che tocca da vicinissimo il sedicente "avvocato del popolo".

Il saggista, in un tweet al vetriolo, ha infatti scritto: "Ilva, Mes, massacro dei ceti medi e delle classi lavoratrici, disoccupazione: ma le sinistre fucsia scelgono di puntare tutto sullo ius soli. Tradendo ancora una volta Gramsci, il popolo, i lavoratori e la patria. Utili idioti al servigio della classe dominante". Un giudizio, ecco, tutto fuorché magnanimo verso la sinistra italiana accusata da Fusaro di tradire i propri ideali e di essere composta da soggetti definiti "utili idioti" al servizio del potere.

Già nelle scorse settimane, peraltro, l’opinionista aveva fatta una grigia – per non dire nera – previsione sul futuro del governo M5s-Pd: "La mia previsione. Il giallo Di Maio e il fucsia Zingaretti si distanziano, dopo la loro ridicola vicinanza. Crisi di governo. Minaccia dei mercati nervosi e delle borse scalpitanti. Dulcis in fundo, arriva il redentore, Mario Draghi: la troika degli euroinomani in casa. Tragedia".

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