"Sei il Garante dei delinquenti" Scontro di fuoco sui dl Salvini

Mauro Palma, garante per i diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, contro i Dl Sicurezza del segretario leghista quando era al Viminale. Salvini: "Se li critica significa che sono fatti bene"

"Sei il Garante dei delinquenti" Scontro di fuoco sui dl Salvini

"Sui decreti Sicurezza urge un passo indietro". Non ha dubbi Mauro Palma, garante per i diritti dei detenuti e delle persone private della libera personale, riferendosi alla situazione dei migranti nel suo intervento alla presentazione della Relazione annuale al Parlamento. Quello dei garante nazionale dei detenuti è un attacco frontale ai Dl Sicurezza voluta da Matteo Salvini quando il segretario della Lega era al ministero dell’Interno.

"L'attesa e più volte annunciata revisione dei decreti sicurezza che assuma i rilievi sollevati dal Presidente della Repubblica deve essere in grado di interrompere l'implicita estensione dell'area dell'irregolarità e della conseguente insicurezza che lo smantellamento della rete di accoglienza diffusa ha determinato", l’affondo di Palma, che ha poi posto l’accento sulla questione dell’accoglienza, parlando della situazione dei centri di permanenza per il rimpatrio: "I numeri del 2019 confermano la discrasia tra quante persone sono state ristrette nei Centri permanenti per il rimpatrio, per periodi di lunghezza variabile, e quante di esse siano state effettivamente rimpatriate dopo tale esperienza".

Il numero uno del Carroccio ha replicato a stretto giro: "Il Garante dei Delinquenti contro i Decreti Sicurezza? È la conferma che sono decreti fatti bene, e che ad avere bisogno di un garante non sono detenuti e spacciatori, ma gli agenti della Polizia Penitenziaria troppo spesso aggrediti, minacciati e perfino denunciati". Al capo politico leghista hanno fatto eco i parlamentari Molteni e Candiani, quest’ultimo al Viminale con Salvini durante il governo gialloverde: "A dire la verità, Mauro Palma ha difficoltà a rispondere alla Lega da quando gli chiedemmo lumi sullo stipendio, peraltro senza ottenere risposta. C'è chi è pagato per preoccuparsi di clandestini e delinquenti, e chi preferisce tutelare Forze dell'Ordine e cittadini perbene. Questione di gusti".

Palma, inoltre, a margine della relazione al Parlamento, ha aperto una parentesi anche per commentare il nodo scarcerazioni causa coronavirus, quelle volute da Guardasigilli pentastellato Alfonso Bonafede, e che hanno interessato alcuni boss mafiosi. "Sulle scarcerazioni c'è stata molta enfasi di recente, innanzitutto perché nessuna scarcerazione c'è stata: le persone sono state messe in detenzione domiciliare. Sono state decisioni assunte in base alla situazione sanitaria del momento. Decisioni anche reversibili se cambia qualcosa, ma leggere tutto questo come una trama è assolutamente sbagliato", ha precisato e concluso Mauro Palma.