Gentiloni a Pechino per rilanciare la "Via della Seta"

Gentiloni ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Impegno di Pechino sui porti di Trieste e Genova, cooperazione su progetti nei Balcani occidentali e Africa

Gentiloni a Pechino per rilanciare la "Via della Seta"

La Cina è un ''mercato di dimensione straordinaria'', dice il presidente Paolo Gentiloni, in una conferenza stampa a Pechino dopo il vertice coi leader cinesi.''Oggi abbiamo avuto due importanti incontri con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang, un'occasione per rafforzare i rapporti bilaterali tra i due Paesi e, di nuovo, per ragionare insieme in particolare con il leader cinese su questa prospettiva nuova, che ieri si è consolidata, della nuova Via della Seta''. Si tratta, ha assicurato Gentiloni, ''di un evento che potrebbe lasciare una traccia nella storia dei prossimi anni, perché è un progetto che tende a diventare un progetto globale''.

Il governo di Pechino ha manifestato "esplicitamente" l’interesse a investire sui porti di Trieste e Genova e l’Italia non è in competizione con il Pireo, ha reso noto il premier."Non abbiamo alcuna intenzione (non solo per amicizia verso la Grecia, ma anche per chiarezza nei confronti della Cina) a mettere in competizione o in alternativa i porti della Alto Adriatico con il Pireo" . Il 90% delle merci della Via della Seta viaggerà sul mare, ha poi ricordato il premier, parlando delle dimensioni dell’iniziativa di sviluppo infrastrutturale cinese. "In parallelo e a conclusione della Via della Seta, la leadership cinese ha dichiarato esplicitamente l’intenzione di volere investire su Trieste e Genova. Questo avverrà, c’è una data ’X’, c’è un impegno" , ha aggiunto. "In un Paese come questo, quando il presidente prende un impegno, in un Paese come la Cina come in tutti i Paesi, in Cina come in Italia, viene mantenuto".

Gentiloni prosegue ricordando che ha "confermato al presidente Xi Jinping che dal punto di vista italiano l'idea di questa spinta al rilancio, al rafforzamento e alla conferma degli scambi commerciali come motore dell'economia mondiale è molto importante, molto convincente e molto condivisa" . Il premier italiano ha comunque precisato che questo "non cancella le difficoltà e che conosciamo", ricordando che "il negoziato tra Cina e Ue è sempre stato un negoziato faticoso". Ma ha sottolineato, in merito al progetto 'One Belt One Road', che "lanciare questo ponte tra Asia ed Europa ha un significato anche politico, oltre che economico", parlando di "un segnale che nel mondo di oggi, a mio avviso, va nella direzione giusta". In questo senso Gentiloni ha rimarcato come l'Italia sia stato l'unico Paese del G7 a partecipare al Forum "a questo livello, per dare un segnale di condivisione".

Il premier si è detto inoltre colpito dalla fiducia che il presidente cinese Xi Jinping ha mostrato "nel futuro dell'Unione europea e nel rapporto tra Cina e Unione europea come se fosse un pilastro della stabilità mondiale necessario".

Il capo del governo ha poi reso noto che è stato istituito un fondo di 100 milioni di euro per finanziare l'attività delle piccole imprese in Italia e in Cina.

Italia e Cina coopereranno anche in Africa e nei Balcani occidentali, "un’area che interessa sempre di più alla Cina". Gentiloni ha annunciato che Italia e Cina hanno individuato "due o tre Paesi" in Africa dove lavorare insieme. "Abbiamo parlato della possibilità di fare operazioni triangolari Italia-Cina sia nei Balcani occidentali, che sono un’area geografica che interessa sempre più la Cina, sia in Africa, individuando, oltre ad alcuni luoghi, come il Mozambico, dove già lavoriamo insieme, due o tre Paesi africani, in cui questo lavoro possa svilupparsi". I cinesi, ha spiegato ancora Gentiloni, "hanno la percezione di cosa rappresenti un Paese come l’Italia in Africa: sanno che l’Italia è il Paese che ha costruito decine di dighe e decine di migliaia di chilometri di strade, grandi infrastrutture. Sanno che l’Eni è la principale compagnia petrolifera del mondo in Africa e quindi che possono avere in noi un partner per operazioni triangolari. Abbiamo deciso di selezionare alcuni Paesi e su questo sperimentare cooperazioni triangolari".

Gentiloni ha poi risposto ad una domanda sul caso Boschi: "La vicenda della sottosegretaria Boschi è nota, mi pare che lei l'abbia ampiamente chiarita. Non mi pare che ci siano novità e non ci sono certamente implicazioni per il governo".