La ghigliottina del lockdown: un negozio su tre non riapre

Niente Fase 2 per il 30% degli esercizi. Prestiti garantiti, 2,5 milioni di richieste, ma solo il 70% li restituirà

L'Italia riapre a rilento e alcune attività economiche non ce la faranno. Nemmeno con gli aiuti a fondo perduto o con i prestiti garantiti dallo Stato, le cui richieste sono state quantificate dal sindacato dei bancari Fabi in 2,5 milioni. Ieri è stata Confesercenti misurare un fenomeno che gli italiani hanno iniziato a percepire dai primi giorni della fase due. Solo il 72% dei negozi ha riaperto i battenti e ripreso l'attività. È la maledizione di una proporzione che ricorre spesso e sulla quale convergono più osservatori.

Un terzo dell'economia del Paese è a rischio. Un negozio su tre a non alzerà la saracinesca a Roma come a Milano, secondo Confcommercio. Anche al ministero dell'Economia ci si muove su questa proporzione. Gli accantonamenti per i prestiti garantiti dallo Stato saranno una cifra vicino al 30% del totale. Quindi il governo prevede che un azienda ogni tre non onorerà il prestito e lo Stato si dovrà fare carico di rifondere la banca. Fallimenti che non saranno evitati dall'iniezione di liquidità prevista dal decreto imprese e dalle altre leggi per l'emergenza Coronavirus. Sempre secondo Confesercenti, i consumatori che hanno già ripreso gli acquisti sono il 26%. Questa volta a fermarsi sono stati i due terzi.

Il 68% degli esercizi che hanno riaperto ammette di aver lavorato fino a ora in perdita, di questi quasi la metà (37%) segnala vendite più che dimezzate rispetto alla normalità. Il 17% ritiene di aver mantenuto livelli di ricavi uguali al periodo pre virus, solo un 13% vede una crescita del fatturato.

La crisi colpisce il terziario e non risparmia la consulenza aziendale e le attività finanziarie. Settore che, a causa della pandemia e della chiusura forzata «rischia di perdere nel 2020 quasi 4 miliardi di euro di valore aggiunto con la scomparsa di circa 30 mila imprese e quasi 90 mila posti di lavoro», secondo un focus realizzato da Asseprim Confcommercio, Federazione dei servizi professionali, in collaborazione con Format Research.

Gli strumenti messi in campo dal governo rischiano di non essere sufficienti. Ieri è proseguita la polemica sull'esclusione delle professioni ordiniste dai contributi a fondo perduto e quella su un possibile cancellazione del bonus da 600 euro per gli stessi professionisti (il governo ha smentito).

Tempo dei primi bilanci per i prestiti garantiti dallo stato previsti dal decreto liquidità. Misura che sembra destinata a portare benefici soprattutto al nord. il 20% delle domande è stato presentato in Lombardia, in Calabria solo il 2,6%, secondo un'analisi del sindacato dei bancari Fabi. Entro la fine dell'anno le domande presentate in banca dovrebbero attestarsi, nel dettaglio, tra i 2 e i 2,5 milioni. Il 47,6% delle istanze è stato presentato in quattro regioni settentrionali, Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. La platea potenziale delle aziende e dei lavoratori autonomi interessati dalle varie forme di prestito con la garanzia pubblica è di 5 milioni di pmi e partite Iva: di questi, 1,5 milioni saranno esclusi in partenza dagli strumenti di garanzia, mentre un altro milione potrebbe restare o per mancanza di requisiti o, al contrario, perché provvisto di mezzi finanziari adeguati, sempre stando allo studio Fabi.

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Commenti

Cicaladorata

Dom, 24/05/2020 - 10:16

SOLO il 72% dei negozi ha riaperto, il 28% NON ha potuto riaprire a causa dalle decisioni di serrata x covid del governo PD-M5S. Questa situazione indica che, se il COVID-19 ritorna aggressivo, richiedendo un altra serrata generale, sarà impossibile che le leggi governative verranno applicate in quanto la serrata governativa, in Italia, significa essere condannati alla morte della propria attività, in quanto il sostegno governativo, a risarcimento della sua autorità impositiva, si è dimostrato non reale x una grossa fetta di mercato.Ai produttori di PIL,che mantengono il sistema, è consigliabile di mettersi al sicuro economicamente , già adesso, contando solamente sulle proprie forze in quanto il covid potrebbe non tornare ma anche sì, le probabilità sono 50/50 !! La domanda sociale è questa, se ad ottobre la situazione pandemia si ripresenta, gli italiani potranno essere fiduciosi nel governo o no?

Jon

Dom, 24/05/2020 - 10:33

Se non si comprende che i prestiti non arriveranno MAI..Che il Turismo e' MORTO..COn quali denari andranno in ferie, e quanti le ha gia' consumate durante la Clausura Forzata.. Se non si comprende che il prossimo anni le imposte saranno pagate in piccola parte..Se non si comprende che SIAMO GIA' FALLITI ED IN MANO DELLA TROIKA.. Allora siamo un popolo di imbecilli e ci meritiamo tutto questo, visto che abbiamo TUTTI I MEZZI PER AIUTARCI DA SOLI..!!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 24/05/2020 - 10:54

Le proiezioni economiche fatte a marzo dopo il lockdown sono state pienamente azzeccate. Il governo con piena consapevolezza ha voluto disattendere gli allarmi previsti preferendo annidarsi dentro i meandri della burocrazia allungando la compagine degli aiuti,peraltro insufficienti,costringendo alla chiusura del 30% degli esercizi.

cgf

Dom, 24/05/2020 - 11:01

Non solo i piccoli negozi, come una spada di Damocle c'è la responsabilità civile e penale qualora un dipendente si ammali di Covid-19. Questo Governo ha pensato di salvaguardarsi mentre invece questa scelta costerà molto di più che curare, cosa che ha già fatto, chi si ammalerà in futuro. Infatti avrà maggiori disoccupati da mantenere, meno introiti di contributi/imposte/tasse e non ultimo, possibili ed altamente probabili disordini sociali ed inevitabile aumento della microcriminalità. Questa non perché siamo italiani, in tutto il mondo ci sono stati e ci sono tutt'ora miriadi di esempi, quando oltre a sbarcare il lunario hai anche fame, è proprio vero che non ci vedi più e fai quello che mai avresti immaginato fare.

Popi46

Dom, 24/05/2020 - 11:49

E il peggio ha da venire

maxfan74

Dom, 24/05/2020 - 11:58

Roma sveglia...le settimane passano e la vostra incompetenza ci divora. Non è questa lentezza che può salvare una attività mai come oggi il tempo e denaro...sveglia...

VittorioMar

Dom, 24/05/2020 - 12:33

....oggi e' una data storica per l' ITALIA e andrebbe ricordata ed esaltata con la "LEGGENDA del PIAVE"....altro che bella ciao....

antonmessina

Dom, 24/05/2020 - 12:37

e gli altri mettono la tassa covid..cosi perderanno ancora clienti

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Dom, 24/05/2020 - 12:47

Speriamo che il ministro Gualtieri ,con questi risultati economici disastrosi non si metta a cantare e suonare con la sua chitarra: "UNA MATTINA ,MI SON SVEGLIATO,OH BELLA CIAO BELLA CIAO,BELLA CIAOO ,CIAOOO CIAOOO...

Ritratto di anno56

anno56

Dom, 24/05/2020 - 12:55

Stranamente qualcuno ci ha guadagnato da tutta storia,e più di tanto non paga tasse in Italia a differenza di qualsiasi altro imprenditore italiano. Giuseppi & C. dovrebbero riflettere sui danni che hanno fatto.

agosvac

Dom, 24/05/2020 - 12:59

Grazie, Conte, per avere rovinato l'Italia!!!

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asimon

Dom, 24/05/2020 - 13:13

tenetevi pronti per questo autunno che vedremo milioni e milioni di disoccupati affamati e incaz.zati

Una-mattina-mi-...

Dom, 24/05/2020 - 13:36

LA MORTALITA' VERA DEL RAFFREDDORE PER ADESSO E' QUINDI DEL 33% DELLE ATTIVITA', MOLTO PIU'ALTA DELL'1% DI QUELLA FISICA...

lorenzovan

Dom, 24/05/2020 - 14:46

ai miei tempi di diceva ..meglio pochi ma buoni....