Il giallo del «manuale» per fuggire dalla Grecia

Mentre l'81enne politico è nel campo profughi di Idomeni compare un misterioso foglio istruzioni in arabo per andare in Macedonia

Francesco De PaloC'è un ex ministro tedesco della Cdu dietro l'opuscolo che guida i profughi di Idomeni verso l'Europa? Ci mancava pure il giallo nel campo al confine con la Macedonia, dove 15mila persone sono al limite delle condizioni igieniche e pervase dall'incubo tubercolosi a cui si somma quello dell'epatite A, con il secondo caso segnalato nell'hotspot a cielo aperto al porto del Pireo che ospita 4000 persone.Come ai bei tempi della guerra fredda ecco spuntare un volantino clandestino, scritto in arabo e firmato da un non meglio precisato «Kommando di Bloom». È un vademecum per aggirare il blocco con la frontiera macedone e non restare intrappolati nell'imbuto greco, che significherebbe per buona parte dei 45mila migranti presenti su suolo ellenico o un viaggio in Turchia o due anni di permanenza forzata nei 14 hotspot che il governo Tsipras sta costruendo. Nell'opuscolo si legge che il confine greco-macedone rimarrà chiuso e non ci saranno autobus o treni che porteranno in Germania, anche se avantieri due bus sono partiti alla volta di Saranta, al confine con l'Albania, e la stessa rotta albanese (e quindi pugliese) è stata più volte proposta dai trafficanti di esseri umani ai 500 afghani accampati nel centro di Atene, in piazza Victoria, per la modica cifra di 3000 euro a testa.È molto probabile, si legge ancora nel vademecum, che chi rimarrà in Grecia sarà deportato in Turchia e che invece chiunque passerà illegalmente in un altro Paese dell'Europa centrale od orientale sarà comunque in grado di rimanere lì, perché la Germania accetta più rifugiati. Un assist a chi sogna la destinazione tedesca o scandinava. È la ragione per cui da due giorni i profughi hanno iniziato a spostarsi dal confine e attraversare il fiume dove nel frattempo hanno perso la vita tre persone, anche se ieri proprio su quell'angosciante corso d'acqua la polizia macedone ha rimandato in Grecia i 1500 migranti che avevano attraversato il Suva Reka aggrappati ad una fune celeste. L'opuscolo aveva dato appuntamento ai profughi per lunedì scorso, a mezzogiorno in punto, all'ingresso del campo con la promessa di «attraversare insieme il confine». Due le prescrizioni nel foglietto che saltano agli occhi: «Si prega di dare un'occhiata alla mappa, con modi e luogo di incontro e di nascondere questo foglio. Né la polizia né i giornalisti dovrebbero vederlo. Buona fortuna!». Il foglietto si chiude con due risoluzioni: o bypassare il confine, come dimostrano gli attraversamenti nel fiume di questi giorni, o provare a spostarsi non più in piccoli gruppi così da non essere fermati dalla polizia di Skopje, che però nel frattempo ha puntellato la frontiera, dopo che il presidente Gjorge Ivanov aveva riunito ieri pomeriggio il Consiglio nazionale di sicurezza.Ma è sulla paternità dello scritto che il mistero si infittisce. In calce la sigla del Kommando Bloom, che richiama alla mente l'81 enne Norbert Bloom, ex ministro del Lavoro della Cdu (il partito della cancelliera dalle porte aperte) sotto il governo di Helmut Kohl, che sabato scorso si è accampato a Idomeni «per dimostrare il suo sostegno ai rifugiati accatastati nel fango e in condizioni meteorologiche avverse».

Subito la Bild ha escluso che l'anziano politico possa essere il regista occulto, ma nel frattempo il premier greco Tsipras, riunendo un Consiglio dei Ministri straordinario per fare il punto sulla crisi umanitaria e sanitaria nel Paese, ha accusato apertamente un gruppo di attivisti tedeschi di aver «orchestrato il teatrino dell'opuscolo». È sempre Atene vs Berlino.twitter@FDepalo

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