Cronaca internazionale

Hancock terzo al reality. "Ma è finito politicamente"

Si può buttare a mare una carriera politica per un reality? Provate a chiedere a Matt Hancock, ex ministro britannico della Sanità

Hancock terzo al reality. "Ma è finito politicamente"

Si può buttare a mare una carriera politica per un reality? Provate a chiedere a Matt Hancock, ex ministro britannico della Sanità, colui che dovette vedersela (con alterne fortune, va detto) con il Covid-19 e che finì per dimettersi perché sorpreso a baciarsi in piena pandemia con una sua collaboratrice, Gina Coladangelo, lui che era sposato. Hancock ha deciso di partecipare a un popolare format televisivo: è arrivato terzo ma, come fa notare il ministro delle Attività produttive Grant Shapps, è ormai politicamente impresentabile. «Il suo vero posto nelle ultime settimane doveva essere in Parlamento e al servizio dei suoi elettori», ha detto Shapps.

Hancock ha scelto di accettare l'invito a partecipare come concorrente a «I'm a Celebrity», ventennale trasmissione di Itv in cui alcuni vip si sottopongono a prove di sopravvivenza nella giungla australiana. Per questo l'esponente Tory ha lasciato per diciotto settimane il Parlamento. Il partito Tory lo ha già sospeso, lui si è attirato le critiche dello stesso premier Rishi Sunak. E chissà se il politico potrà consolarsi con gli ascolti: 11,5 milioni di britannici incollati davanti al video per vederlo mangiare organi genitali di animali, affrontare serpenti, tenere in testa un ranocchio (nella foto). Ed è arrivato in finale, chiudendo terzo dietro la vincitrice Jill Scott, calciatrice campione di Euro 2022.

Ma è stata la sua presenza la vera attrazione dell'edizione 2022 del reality. Già al momento dell'annuncio Westminster reagì con scetticismo o condanna. Gli attivisti di una ong - COVID Bereaved Families For Justice - fecero perfino volare un aereo sopra la giungla chiedendo ad Hancock di tornarsene a casa. Ma lui è andato avanti, è riuscito a conquistare puntata dopo puntata il pubblico, garantendosi il suo voto. Il suo team di pubbliche relazioni ha provato a giustificare la sua presenza con l'intenzione di dare visibilità alla sua campagna sulla dislessia (ma poi ha citato la malattia un paio di volte di sfuggita). Lo stesso staff che oggi garantisce che Hancock non ha alcuna intenzione di lasciare la politica, smentendo la notizia secondo cui fosse già in trattativa per proseguire la carriera nel mondo dello spettacolo. Ma forse alla fine la sua strada nello show business è segnata.

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