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I deliri che evocano lobby gay, Cerno e Giletti. Spunta la frase in codice: è giallo sul "Signor B."

Nei messaggi con lady Pompei la teoria del complotto di Ranucci

I deliri che evocano lobby gay, Cerno e Giletti. Spunta la frase in codice: è giallo sul "Signor B."
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Non solo l'ossessione per Tommaso Cerno, ma l'esistenza di una lobby gay di destra che, come un grande vecchio, tirerebbe i fili dell'informazione. "Quello è un altro del giro... giro gay, pericolosissimo come Signorini il signor B e Giletti". È la teoria del complotto di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report che, a furia di scovare i complotti altrui, non deve essersi reso conto dello scoop che aveva in mano già un anno e mezzo fa, prima ancora che sulla scena si imponessero i deliri del re dei paparazzi. Perché solo un Corona che non ce l'ha fatta poteva lasciare nero su bianco, negli atti dell'inchiesta sull'affaire Sangiuliano della Procura di Roma, quelle conversazioni frutto di un'allucinazione condivisa con la pompeiana Maria Rosaria Boccia. È lei che, nei giorni in cui si intensifica il rapporto con il conduttore di Report, sfociato poi nella pubblicazione dell'audio privato tra l'allora ministro con la moglie Federica Corsini al solo scopo di colpire il governo Meloni, punta l'attenzione su Tommaso Cerno, ospite, la mattina del 17 settembre 2024, a L'Aria che tira, dove buona parte del dibattito è dedicato al caso ordito dall'imprenditrice pompeiana. Il direttore del Giornale, allora alla guida del Tempo, proprio quel giorno aveva pubblicato in prima pagina una "retro intervista" e, nello studio di David Parenzo su La7, aveva demolito la Boccia, non ravvisando le grandi doti che la donna si affibbiava per rivendicare la mancata nomina come consigliera ai Grandi eventi per il ministro della Cultura. "L'evento che crea è perché c'è una parte del Paese che farebbe di tutto per abbattere il governo", diceva Cerno. E ancora: "Pompei è stata abbattuta da un terremoto e da un'eruzione e quindi non c'è bisogno di lei". Parole che devono aver fatto rimuginare per ore la pompeiana, che proprio in quella giornata aveva avuto l'incontro segretissimo con Ranucci, come emerge dai messaggi su whatsapp in cui avevano organizzato l'appuntamento. Alle 21.29 Boccia scrive così a Ranucci: "Ho visto Cerno all'Aria che tira... è davvero scandaloso". Il conduttore di Report la avvisa: "Quello è un altro del giro... giro gay, pericolosissimo". E Boccia: "Come Signorini". "Sì", risponde Ranucci. "E il signor B.", aggiunge la donna in linguaggio criptico.

"E Giletti", conclude il giornalista, che chiude così il cerchio su quella lobby gay artefice di complotti immaginari. Mentre quello vero, architettato dalla Boccia ai danni di Sangiuliano e strumentalizzato da Ranucci per gettare fango sul governo Meloni, è ben delineato dai nuovi atti dell'inchiesta.

RC

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