I giornali mascherine contro l'ignoranza

Al posto di blocco "Il giornale è superfluo, vada al supermercato e poi a casa"

Taurianova, provincia di Reggio Calabria, un signore esce dalla propria abitazione e viene fermato da un posto di blocco: «Dove sta andando?», lo interrogano gli agenti. Lui risponde: «In edicola a comprare il giornale e poi al supermercato». Gli agenti lo interrompono: «Il giornale è superfluo, vada al supermercato e poi a casa». Uno scambio normalissimo di battute, quotidiano, routinario, dietro al quale si nasconde lo spirito del tempo: il culto dell'ignoranza, l'idea che non servano gli intermediatori e gli esperti, l'idea che tutto sommato l'informazione possa essere fai da te o che ci si possa affidare a qualche link sconosciuto gettato da qualcuno nel mare dei social. Episodi simili sono accaduti un po' in tutta Italia, a dimostrazione che non stiamo parlando di due agenti stanchi o poco informati, ma di una balla che si sta diffondendo in giro per il Paese: vietato comprare i giornali, perché sono inutili. I quotidiani - e non è una difesa di categoria - non sono superflui, ma necessari. Il decreto è chiarissimo: le edicole sono aperte e acquistare il proprio quotidiano è un diritto, perché l'informazione è un bene di prima necessità. Oggi più che mai, per non cedere alla paura, per sapere come comportarsi, per allenarsi a un pensiero critico, per scoprire cosa accade nel mondo proprio ora che i confini del mondo - per buona parte di noi -, combaciano con quelli del nostro appartamento e anche, perché no, per rompere la solitudine con qualche buona lettura. Stiamo cercando, con le unghie e con i denti, di difenderci da questo maledetto virus, ma non dimentichiamo di difendere anche la nostra democrazia. Un buon giornalismo è un cardine della nostra società e l'edicola è un presidio della libertà, non è un semplice esercizio commerciale.

Non a caso si è scelto, giustamente, di non far chiudere le serrande a farmacie, supermercati ed edicole. Medicine, cibo e informazione. Perché una buona informazione è il miglior vaccino contro l'ignoranza che genera atti pericolosi per se stessi e per gli altri. Probabilmente i cretini che la scorsa settimana hanno invaso bar e locali, se avessero letto un quotidiano, sarebbero rimasti a casa. I quotidiani, tutti, nessuno escluso, sono mascherine che proteggono il nostro cervello dalla stupidità e dalle menzogne. Specialmente nell'era della pandemia da Coronavirus e di quella da fake news.

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Commenti

STREGHETTA

Dom, 15/03/2020 - 17:21

Bravo, Dottor Del Vigo, parole sante.

Ernestinho

Dom, 15/03/2020 - 17:49

Se devo rischiare di prendere il virus e/o essere multato per andare a comprare il giornale preferisco restare a casa. Ci sono le TV ed i giornali on-line che danno già tante notizie!

ilguastafeste

Dom, 15/03/2020 - 18:16

Bravo Ernestinho!! Aggiungerei che esistono gli abbonamenti, in modo da ricevere il giornale direttamente a casa. Del Vigo, incentivate questo al posto di invitare la gente ad uscire per comprare il giornale, che è passato tra chissà quante mani, magari infette, e risarcite le edicole di tasca vostra per le perdite.

Ritratto di Mona

Mona

Lun, 16/03/2020 - 19:28

Se si ha paura di toccare un giornale, ad uguale ragione si dovrebbe avera paura a comprare pane, vino, frutta e carta igenica. Ben poche sone le cose assolutissimamente sterilizzate. I giornali, di questi tempi, sono un servizio alla comunità più che un impresa per fare quattrini.L'informazione è la difesa più efficace contro il contagio del virus della fragilità mentale che si ritrova, si sparge e fa vittime più del coronavirus. Il giornale in formato carta, il libro su carta, sono ancora i vaccini più effecaci contro questo virus che ha colpito il cervello dell'essere umano. C'è una differenza tra notizie e discussione delle notizie. Le migliori discussione delle notizie si trovano ancora sulla carta e non nel vento del virtuale.