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I Moretti spudorati: "Oscurate il sito web sul rogo di Crans". Il "no" della Procura

L'azione legale per bloccare le denunce. Il Comune stanzia 1 milione per le vittime

I coniugi Moretti
I coniugi Moretti
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Il sito su cui caricare video, foto e documenti utili per ricostruire la dinamica della strage di Crans Montana, ideato da uno degli avvocati delle famiglie delle vittime per facilitare la raccolta delle testimonianze, non sarà oscurato. La Procura di Sion ha respinto la richiesta degli avvocati dei coniugi Moretti, che lamentavano l'iniziativa di Romain Jordan, uno dei difensori delle parti civili più combattivi dall'inizio dell'inchiesta. Secondo i legali dei titolari del Constellation invece solo l'autorità giudiziaria - non gli avvocati - sarebbe titolata alla gestione delle prove e dunque anche delle eventuali immagini e documenti riversati sul sito ideato da Jordan, crans.merkt.ch, che funziona in più lingue e garantisce l'anonimato della fonte. I legali dei Moretti avevano segnalato alla Procura il rischio che venisse caricato materiale creato con "l'intelligenza artificiale", e dunque falso: "L'implementazione di questa piattaforma elettronica equivale a condurre un'indagine parallela senza alcuna supervisione da parte dell'investigatore capo - aveva evidenziato agli inquirenti il legale dei coniugi Patrick Michod - Il metodo è ancora più sconcertante in quanto garantisce l'anonimato a tutti gli individui che inviano informazioni alla piattaforma, rendendo impossibile verificarne l'origine o garantirne l'autenticità. Nel contesto di questo caso, appare assolutamente chiaro che diversi video e fotografie potrebbero essere stati generati dall'Intelligenza Artificiale, il che costituirebbe ovviamente una falsa prova".

Jordan aveva però replicato ai pm elvetici, spiegando che "la Procura non ha alcun motivo per vietare a una parte di intraprendere azioni volte all'acquisizione di prove", essendo una prerogativa prevista dalla legge svizzera. E che comunque "i dati raccolti in questo modo possono essere sottoposti alla stessa verifica e valutazione di qualsiasi altra prova". Aveva sottolineato anche che "nulla impedisce" alla polizia di creare un sito web analogo, "come avevo richiesto invano nei primi giorni". Il sito, inoltre, invita i testimoni a conservare i dati originali e a rivolgersi anche alla polizia o ai pm. Non essendoci poi alcuna interazione con gli utenti non ci sarebbe, come sostenevano invece i legali dei Moretti, nemmeno alcun pericolo di condizionamento di potenziali testimoni. La Procura di Sion, come riferito dai media svizzeri, avrebbe dato ragione a Jordan, respingendo il ricorso.

Nei prossimi giorni interrogherà i due funzionari del comune indagati per i mancati controlli, prima di sentire di nuovo gli stessi coniugi. Il Comune di Crans Montana ha deciso ieri di stanziare un milione di franchi alla Fondazione d'aiuto alle vittime del rogo - circa 100 franchi ad abitante - ed entro la fine della settimana il Cantone del Vallese pagherà alle famiglie l'aiuto di emergenza di 10mila euro deciso dal governo federale.

"Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà alcuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie coinvolte e testimoniare la solidarietà della nostra comunità", è la nota del Comune guidato dal sindaco Nicholas Feraud. Non indagato.

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