"I pronto soccorso invasi da pazienti asintomatici"

Il presidente dei medici d'urgenza: "La medicina territoriale non risponde. Il 30% di accessi in più"

Il refrain - accreditato strumentalmente da politici incapaci, medici in confusione e opinionisti da bar sport - secondo cui «la colpa» della diffusione del Covid sarebbe riconducibile ai «comportamenti irresponsabili degli italiani» non sta più in piedi.

La verità è un'altra: l'emergenza Coronavirius ha ormai assunto la forma di una clava politica per regolamenti di conti funzionati alla gestione del potere. Chi ha la sventura di inciampare nello sgambetto malevolo del contagio lo impara a proprie spese. Dall'attimo in cui il corpo manifesta i sintomi dell'infezione, si apre il baratro. Basta una telefonata all'Ats (Agenzia tutela della salute) - cioè il primo presidio che, in teoria, deve difenderti dal virus - per capire che si è condannati a rimanere soli con la malattia. E che quelle che ascoltate in tv sono solo chiacchiere prive di senso. Verità virtuali che la realtà sbugiarda vergognosamente. Altro che «assistenza domiciliare telematica». Se hai febbre e tosse, il call center di turno ti dirotta su qualcuno che dovrebbe spiegarti il «protocollo sanitario» da seguire, ma che in realtà è solo in grado di dirti tre cose: 1) che «devi isolarti a casa per 10 giorni»; 2) che «il tampone non possono farlo perché la lista d'attesa è lunga»; 3) che «ti richiameranno alla fine dei 10 giorni». Un lasso temporale nel quale puoi guarire o crepare senza che mai nessuno ti «richiami» davvero». E se chiedi: «Ma il tampone posso farlo privatamente?» (costo: dagli 80 ai 120 euro ndr), l'Ats ti zittisce: «No. L'abbiamo presa in carico noi, lei è in isolamento e non può uscire di casa, anzi dalla sua stanza». Peccato che la «presa in carico» sia, in concreto, una enorme presa per i fondelli. Nei giorni successivi la telefonata di «controllo» rimane una chimera. E il fantomatico «tracciamento dei contatti»? Se il malato lo fa di sua volontà con un autonomo giro di telefonate, bene; altrimenti, peggio per tutti. Una cosa è certa: l'Ats oggi non è più in grado di ripercorrere a ritroso la mappa dei potenziali soggetti a rischio contagio. La situazione è fuori controllo. E sulla farsa della app Immuni meglio stendere un velo pietoso. Sta di fatto che finché i sintomi rimangono nel range della sopportabilità, il «recluso» in casa resiste. Ma quando la sensazione è quella dell'aggravamento, ecco che il «prigioniero» evade comprensibilmente dall'isolamento cercando aiuto al pronto soccorso. Dove, grazie a questa catena di inefficienza, il rischio-epidemia si amplia a dismisura. Impressionante lo scenario testimoniato da Simone Manca, presidente di Simeu (Società Italiana della medicina di emergenza-urgenza): «I presidi ospedalieri Covid sono saturi. I posti destinati ai contagiati che erano stati aumentati negli ospedali durante il lockdown sono stati chiusi e dismessi. Non ci sono più i monitor e i letti. I tempi tecnici per riattivarli non sono rapidissimi anche perché manca il personale». E poi: «I pronto soccorso sono presi d'assalto da persone che temono di avere il Covid e cercano una risposta che la medicina territoriale non gli sta dando. Va da sé che i cittadini vedano nel presidio ospedaliero d'urgenza l'unico punto di riferimento. Si parla di almeno un 30% di pazienti asintomatici e paucisintomatici che dovrebbe essere gestita in modo diverso». Ma sarebbe troppo complicato e costoso. Molto più facile ed economico dare la colpa ai «comportamenti irresponsabili degli italiani».

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Commenti

jaguar

Dom, 18/10/2020 - 10:18

Dopo mesi di terrorismo il risultato non può essere che questo.

cgf

Dom, 18/10/2020 - 10:38

Andrà tutto bene e su questa LORO convinzione da Maggio hanno anche perso tempo prezioso, non solo, anche smantellato strutture covid perché costose. Ora ci vorrà tempo per rimetterle in funzione=qualcuno non potrà ricevere le cure e ci saluterà. Rispetto ai tamponi ora i positivi ~4%, in Aprile erano il 14%, ma prima MINIMO avevi febbre ora gli asintomatici li trovano per caso e questi nemmeno ci pensano al tampone. La situazione non è gravissima, se non ti tocca direttamente, ma con questi qui può sfuggire di mano e non solo perché ci stiamo addentrando nella stagione tipica dell'influenza, quest'anno vaccini contingentati e (all'italiana) prima solo per amici e parenti. Hanno sottovalutato TUTTO e lo dimostra che davanti a questa esplosione di contagi, in realtà in linea coi più tamponi, perseverano a dire solo colpa nostra nonostante avessero detto di non preoccuparsi, che ci pensano loro e se andrà male sarà colpa nostra, quando mai un xx si assume colpe? Solo meriti

sbrigati

Dom, 18/10/2020 - 10:38

Logico che i PS siano pieni di persone asintomatiche. Pochissimi medici di base visitano i malati. E questi cosa possono fare, aspettare, aspettare, aspettare, cosa? Che la malattia si aggravi? "Pronto dottore avrei bisogno di una visita. Ha febbre, tosse? Si, appunto per questo le telefono. Allora non posso venire, prenda una tachipirina e tra qualche giorno mi faccia sapere. Se i sintomi rimangono le manderò qualcuno per il tampone". Questa la conversazione tipo con un medico di base. Intanto passano giorni e giorni, se va bene guarisci, altrimenti........ Poi ci meravigliamo dei morti e delle terapie intensive piene.

sarascemo

Dom, 18/10/2020 - 10:58

Probabilmente a marzo ci sono stati centinaia di migliaia di asintomatici, non rilevati che sono andati in giro. Se si fanno tanti tamponi si scopre la vera estensione del contagioemi sembra logico andare alpronto soccorso, in quanto vi sono casi imprevedibili in cui la malattia ha causato la morte o importanti conseguenze dopo solo due giorni. Ma l' attenzione dovrebbe essere concentrata sul numero di ricoveri in intensiva, che sono in palese aumento. Le conseguenze dell' intasamento degli ospedali è stato oggetto di abbondanti commenti da marzo e sotto gli occhi di tutti.

Gianca59

Dom, 18/10/2020 - 11:32

Sante parole, articolo verissimo e verificato di persona. E' anche peggio di così: con l' ATS non ci parli mai, finisci in coda, aspetti 15 min e poi cade la chiamata. E' uno schifo e il Giornale può verificarlo facilmente chiamando l' ATS della Lombardia, per non andar lontano. Alla fine se si vuole essere presi in considerazione si va al pronto soccorso e li qualcuno si preoccupa.....

Gianca59

Dom, 18/10/2020 - 11:36

Ma diciamolo alla Fracchia: tutti queste organizzazioni, sistemi digitali, numeri verdi, app e facezie simili, sono una caxxxx pazzesca.

Popi46

Dom, 18/10/2020 - 11:50

Io sono vecchietta, non ho febbre,non ho tosse,non ho congiuntivite. Ergo, sono asintomatica. Perché dovrei andare al Pronto Soccorso?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 18/10/2020 - 11:58

@sarascemo - concordo.

Junger

Dom, 18/10/2020 - 12:17

Da questo articolo si può concludere che oggi i pronto soccorso e i centri di test siano i luoghi di più alto rischio di contagio in assoluto. In confronto le discoteche della costa Smeralda erano camere iperbariche

ruggerobarretti

Dom, 18/10/2020 - 12:31

Questo è il risultato di questa delinquenziale campagna di terrore quotidiano. Informo che una decina di giorni fa, al pronto soccorso della mia città, hanno fatto crepare come un cane un settantenne, in preda a forti dolori addominali, lasciato parcheggiato senza alcun intervento. Questa è l' altra faccia della medaglia; si presta attenzione a chi sta BENE e si lascia morire chi sta MALE. Avanti così!!!!

agosvac

Dom, 18/10/2020 - 12:56

Vorrei ricordare che questa situazione l'aveva prevista alcuni mesi fa il Prof. Bassetti. Diceva che il vero pericolo era un'intasamento degli ospedali per gente terrorizzata di avere questo Covid19 che gli hanno detto ,falsamente, che è mortale mentre invece è vero che si guarisce. Hanno fatto terrorismo e a pagarne le conseguenze sono gli italiani deboli di mente che l'hanno creduto.

manson

Dom, 18/10/2020 - 13:21

Visto che a marzo la gente è morta senza assistenza lasciata in casa con la Tachipirina è normale che ora si rivolgono agli ospedali illudendosi di ricevere il trattamento VIP di Briatore e Berlusconi che grazie al tempestivo uso di farmaci a noi negati in pochi giorni pur essendo anziani con patologie in pochi giorni sono guariti

Indifferente

Dom, 18/10/2020 - 13:31

Se sai che ne va della tua vita, cosa fai? Resti in casa in attesa di telefonate e sviluppi o corri in ospedale? Anche se ti dicono che da oggi il virus non è più mortale, cosa fai? Da decenni i medici di base sono stati ridotti a burocrati sforna-ricette (e molti non eseguono nemmeno una veloce visita). Di visite a domicilio (anche per bimbi con 40 di febbre) neanche a parlarne. Che cerdibilità possono avere? Meglio l'ospedale e sperare di non contagiarsi di altro (speranza abbastanza vana, per la verità)..

Ritratto di jonny$xx

jonny$xx

Dom, 18/10/2020 - 14:32

CON TUTTI GLI ESPERTI E SCIEZIATI SIAMO A QUESTO PUNTO, FGURIAMOCI DOVE ERAVAMO SENZA QUEST'ULTIMI( forse era meglio)

morello

Dom, 18/10/2020 - 14:43

Da aggiungere a quanto denunciato nell'articolo,in Lombardia dopo 9 giorni di febbre alta ti fanno assumere; un antibiotico (???), il cortisone e l'eparina per la fluidificazione del sangue e, naturalmente nonostante le difficoltà respiratorie continuano a tenerti a casa. Ma i famosi antivirali ( remdesivir etc ) non ci sono piu' o li tengono solo per i personaggi pubblici ?Poi ci si meraviglia dell'incremento dei ricoveri e delle T.I e dei decessi? Un'altra cosa : penso che le ATS ( che hanno sostituito le Aziende Sanitarie Locali ) dipendano dalla regione . Se è cosi' a rispondere del non servizio e in particolare delle cure tardive e non efficaci in Lombardia è ancora una volta FONTANA !!

Nes

Dom, 18/10/2020 - 15:16

E questo sarebbe il controllo del covid-19, ma finitela e andate a lavorare, dové l'assistenza territoriale al cittadino (non c'é). I medici di famiglia hanno fatto trincee presso il loro laboratorio e non si muovono nemmeno di un cm e se hai bisogno dei tuoi medicinali che prendi sa sempre, ti devi prenotare o telefonare. Ridicoli. I cittadini sono abbandonati a se stessi e per forza maggiore gli ospedali vengono intasati quanto basterebbe il più elementare controllo sul territorio (Germania insegna) che manca...

Ritratto di jonny$xx

jonny$xx

Dom, 18/10/2020 - 15:25

CON TUTTI GLI ESPERTI E SCIEZIATI CHE ABBIAMO SIAMO A QUESTO PUNTO, FIGURIAMOCI DOVE ERAVAMO SENZA QUEST'ULTIMI (forse era meglio)