I ritardi al Tenda mettono in crisi gli imprenditori

I ritardi al Tenda mettono in crisi gli imprenditori

Con dinamite, piccone e forza di braccia il Tunnel di Tenda è stato scavato in tre anni nel lontano Ottocento. Dopo più di cent'anni ne serviranno sette per scavare un altro tunnel e farne una circolazione a due sensi.

Il sorprendente arretramento tecnologico preoccupa gli abitanti della valle, gli operatori, i commercianti, il sindaco di Cuneo. Tutti chiedono a gran voce di accelerare i tempi e di non danneggiare l'imminente stagione sciistica di Limone la località più gettonata dai francesi e dai liguri. «Limone apre nel week end dell'Immacolata, ci sarà una grande inaugurazione e vogliamo che nessuno soffra disagi – esordisce il sindaco della località, Angelo Fruttero –. Per il momento i lavori sono però concentrati nella galleria vecchia dove ci sono infiltrazioni. C'è un semaforo che scatta ogni 26 minuti per gestire il traffico ma ci hanno garantito che i lavori finiranno il 20 dicembre. E dal 22 dicembre al 7 gennaio nella galleria ci sarà libero accesso. Ma questo dev'essere un impegno tassativo. Altrimenti per noi sarà un disastro». In effetti per Limone, quella galleria non è un semplice valico ma una meta finale per sei turisti su dieci che arrivano dalla riviera ligure e dalla costa azzurra. Fare un giro diverso significa percorrere 100 chilometri in più e trascorrere almeno un'ora in più in automobile. Quanto basta per demotivare anche il più accanito fan della località sciistica piemontese. Dunque, il primo appello è quello di sistemare in fretta la vecchia galleria. Più una strada d'accesso è scorrevole, più gente arriva nella valle. Ma nel frattempo i disagi sono tanti e Limone chiede un sostegno anche finanziario per arginare le difficoltà. Da più parti affiora la volontà di sensibilizzare il sindaco a chiedere i fondi Olimpici disimpegnati dal Governo e promessi solamente alla Val di Susa. Limone, infatti, è stata sede di allenamenti per molte squadre nazionali e ha fatto importanti investimenti che ora rischiano di essere vanificati per via del lavori. Del resto, il tunnel del Tenda da anni incide in maniera negativa sull'economia e sulla crescita di tutta la Provincia di Cuneo. Per il maltempo o per i lavori, per le frane e gli incidenti stradali, sono più i giorni all'anno in cui la galleria è chiusa di quando risulta aperta. Così il passaggio al Valico del Tenda è un terno al lotto che sempre meno turisti si sentono di affrontare.

Le ripercussioni economiche negative sono di portata enorme: il flusso di artigiani e piccoli imprenditori che ogni giorno lavorano in direzione della Costa azzurra è fortemente penalizzato dai tempi di percorrenza. E il commercio segna rispetto alla precedente stagione un -15%. «Serve un'accelerazione dei lavori – spiega il presidente di Confcommercio di Cuneo, Luca Chiapella – e comunicazioni tempestive per i fermi tecnici che sono sempre più frequenti: su sei chiusure programmate, quattro volte il tunnel è rimasto aperto. Di questo passo quando li finiranno i lavori?».

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