Gli oltre 400 attivisti della Flotilla sono stati bloccati da Israele prima di arrivare a Gaza, com'era prevedibile fin dall'alba di questa nuova missione. Tra loro ci sono studenti, professionisti, insegnanti, politici, giornalisti e persone di ogni tipo, spesso al loro primo viaggio per mare su una barca. Sono loro il "volto presentabile" della Flotilla, mossi chi da una certa ingenuità e chi dall'ideologia utopistica. Ma poi c'è un altro lato, più fosco e oscuro, meno nitido nelle sue intenzioni e nei suoi movimenti. Non esistono ancora sentenze definitive, non ci sono evidenze incontrovertibili eppure, da più parti, la Flotilla è accusata di agire come un avamposto di Hamas. Israele lo dichiara da sempre, fin dalla missione di ottobre, quando a bordo furono anche trovati presunti documenti dell'organizzazione terroristica. Ma lo ha ribadito anche in queste settimane, compiendo degli arresti, e nelle scorse ore è arrivata una seconda voce per supportare queste accuse.
E non è una voce secondaria, isolata, perché è quella degli Stati Uniti di Donald Trump, che tramite il dipartimento del Tesoro hanno emesso sanzioni per "quattro individui associati alla flottiglia filo-Hamas organizzata dalla Conferenza Popolare dei Palestinesi all'Estero (Pcpa)", si legge nella nota. La Pcpa è stata designata dagli Stati Uniti e da Israele come entità legata al terrorismo per i suoi presunti stretti legami con le attività e le organizzazioni terroristiche palestinesi, che lavorerebbe come rete diplomatica e braccio operativo internazionale di Hamas. A essere colpiti dalle sanzioni dell'Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (Ofac) sono: Saif Hashim Kamel Abukeshek, considerato "un membro del Segretariato Generale della Pcpa con sede in Giordania. Abukeshek è anche una figura centrale nella cosiddetta flottiglia umanitaria recentemente diretta a Gaza, in qualità di membro del Comitato Direttivo della flottiglia"; Hisham Abdallah Sulayman Abu Mahfuz, identificato dagli Usa come "segretario generale e presidente ad interim della Pcpa". E ancora, Mohammed Khatib, definito come "il coordinatore europeo di Samidoun con sede in Belgio"; Jaldia Abubakra Aueda, identificata come "coordinatrice di Samidoun a Madrid, in Spagna". L'unico nome tra questi noto al mainstream è quello di Saif Hashim Kamel Abukeshek, che negli ultimi giorni ha girato le piazze italiane durante le manifestazioni per la Flotilla, e che fino a pochi giorni fa si trovava in una prigione di Israele insieme al brasiliano Thiago Avila dopo l'abbordaggio della loro barca da parte di Tel Aviv. Israele lo ha "sospettato di affiliazione a un'organizzazione terroristica" ma non gli sono mai state mosse accuse formali e lo scorso 9 maggio è stato rilasciato. Jaldia Abubakra, invece, che come Abukeshek ha la cittadinanza spagnola, è stata trattenuta dalle autorità israeliane da agosto a dicembre 2015.
Il Tesoro nella sua nota ha spiegato che le sanzioni sono state emesse nei confronti di "figure chiave operanti all'interno di reti dei Fratelli Musulmani allineate ad Hamas" e che l'organizzazione terroristica "fa affidamento su una vasta rete di partner internazionali per ampliare la propria influenza politica ostile, facilitare attività terroristiche violente e ostacolare gli sforzi internazionali volti a raggiungere una pace duratura" a Gaza. "La flottiglia filo-terroristica che tenta di raggiungere Gaza è un tentativo assurdo di minare i progressi compiuti dal Presidente Trump verso una pace duratura nella regione", ha dichiarato il segretario del Tesoro Scott Bessent, ribadendo che "il Tesoro continuerà a stroncare le reti globali di sostegno finanziario di Hamas, ovunque si trovino nel mondo".
Resta così il contrasto, insanabile, tra quelli che secondo le accuse sono i due volti della Flotilla: da un lato i pacifisti con la loro buona fede impregnata di ideologia, dall'altro soggetti che vengono considerati uno "scudo" per interessi più oscuri e foschi. L'intervento del Tesoro rafforza la tesi di Israele, inserendo la missione in una cornice più complessa.