Impianti di sci chiusi causa neve. Lo strano caso della pista in Calabria

I mezzi spalatori non arrivano, non si sa chi deve inviarli

Impianti di sci chiusi causa neve. Lo strano caso della pista in Calabria

Impianti da sci chiusi causa neve. Un po' come dire stabilimento balneare chiuso perché c'è il mare vicino, ma nulla è impossibile in Italia, tanto meno in Calabria. Sull'altopiano della Sila a 1500 metri, nel comune di San Giovanni in Fiore, c'è il Centro Fondo Carlomagno, il più grande comprensorio sciistico di fondo della Calabria nonché quello più a sud dell'intera Europa. Sarebbe perfetto, se non nevicasse. Sì perché il problema è che per arrivarci c'è una strada e se nevica la strada si riempie di neve. Ecco, chi la deve togliere questa neve? Non è mica una domanda semplice. Infatti, mentre nei giorni delle feste natalizie dopo una serie di nevicate spettacolari arrivavano migliaia di turisti armati di sci e racchette, è partita tutta una diatriba burocratica su quale fosse l'ente a cui spettava l'incombenza di spalare la neve dalla strada e rendere così raggiungibili gli impianti. Al Comune di San Giovanni in Fiore? O a quello di Casali del Manco? Forse all'Ente Parco Nazionale della Sila? O magari alla Provincia di Cosenza (sì, quella c'è ancora). Quest'ultima se n'è lavata le mani, «l'ente non ha alcuna competenza sulla strada di accesso al Centro Carlomagno», e poi è vero che la struttura è post nel Comune di San Giovanni in Fiore ma è anche vero che la strada provinciale da cui è raggiungibile è a sua volta raggiungibile dalla strada intercomunale ricadente nel territorio del Comune di Casali del Manco. Quindi come la mettiamo? Ecco, hanno risolto istituendo un «tavolo permanente per discutere delle problematiche della Sila», con una dozzina di enti di mezzo e l'impegno solenne di «trovare, al più presto, una soluzione» per far sciare gli sciatori calabresi. Sempre che non nevichi.

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