Sembra passato un secolo da quando di Belen Rodriguez, ancor prima del sussultorio lato B, arrivava lo sguardo da sfida vinta. Onnipresente nei palinsesti, bella da fermare i treni, strapagata, ambita e concupita dai tamarri deluxe di tutta Italia: dai calciatori ai personal trainer passando per Fabrizio Corona, Stefano De Martino e Antonino Spinalbese. Chissà se come tutte quelle corteggiata da molti sia stata tormentata da uno solo. Non si è mai capito dove le sia rimasto incagliato il cuore, né se davvero si sia fermato da qualche parte. Fatto sta che da quando il mondo di Belen è andato fuori fuoco, attorno non si vede nessuno. Di questi compagni persi o lasciati andare, che nei suoi momenti buoni l'hanno anche fatta ridere, non ce n'è uno che in quelli disperati l'abbia spostata di un centimetro dalla tristezza. Nel giro di una settimana alla showgirl argentina è successo di tutto e il resto lo ha fatto succedere proprio lei. Il disarcionamento all'ultimo minuto dalla conduzione de L'Isola dei famosi, il misterioso malore in casa, i vicini allarmati, l'arrivo dei vigili e dei paramedici, la strada bloccata per ore, il breve ricovero, gli incidenti in macchina (due a distanza di pochissimo nella stessa sera) e la denuncia per omissione di soccorso. C'è chi dice di averla vista alla guida, scossa e intenta ad allontanarsi in fretta. E non c'era proprio più nulla di Belen in quella scena. Prima, spaventata nella notte, avrebbe ricordato una cerva che è una figura di eleganza pura e la sua fuga sarebbe stata una danza. Ma sarebbe stato prima, appunto. Oggi la sagoma dell'aristogatta argentina si è inspessita, la depressione le ha reso opachi gli occhi e lei sembra intenta a ridisegnare i propri confini, a risistemare i bordi di ciò che le è concesso oggi, partendo dal basso. Chissà cosa l'ha rotta. Forse gli anni a voler aggiungere il proprio nome all'elenco delle celebrità, così innumerevole da coincidere con l'anonimato, forse le tante storie fatte di premesse sbagliate che portano sempre a finali deludenti o forse solo il suo frastornante modo di essere. L'hanno descritta viziata e quindi capricciosa, umorale, intollerante, iraconda, capace di collere pubbliche e abissi privati.
E oggi ha incontrato il suo fondo, che era evidentemente più vicino di quanto si aspettasse confusa com'era dalla venerazione altrui e ingannata dall'altezza dei tacchi. Una Venere improvvisamente scomoda sulla sua mezza conchiglia. E che agli invidiati, per carità, non tocchi mai in sorte di scendere dall'Olimpo. Oggi che il suo caso ha già addosso la curiosità pubblica (e non solo per l'indifendibile condotta alla guida), ora che lei si sente bandita da se stessa, hanno iniziato a demolirla anche da fuori. Un grande classico le picconate alla statua quando è già in bilico. Poco importa che abbia ornato le tv e i muri e l'immaginario più o meno innocente di milioni di persone. Belen ha appiccicati addosso troppi stigmi infrequentabili.
Troppe suggestioni avariate rispetto a ciò che di lei hanno avuto tutti negli occhi. Fa orrore vederle passare addosso la vita vera perché di vero, in Belen, si è sempre visto troppo poco, al contrario del resto di cui i suoi detrattori sono stati avidi fino a ieri.