Infetti alle feste, ora rischiano in 900

I casi a Porto San Giorgio e Porto Rotondo. Aeroporti, resta il caos sui test

Infetti alle feste, ora rischiano in 900

Gli effetti di un'estate vissuta troppo spesso come se il Covid non ci fosse si cominciano a vedere nei bollettini quotidiani, che raccontano di decine e decine di ragazzi tornati positivi dalle vacanze all'estero o da feste nei luoghi di villeggiatura. «In Italia, rispetto a due o tre settimane fa, i contagi sono triplicati. Sono casi che originano principalmente da trasmissione endogena e sono sicuramente importati. L'Italia non sta in una bolla impermeabile rispetto a quanto succede nel resto del mondo», avverte Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova.

Nel Lazio in particolare è allarme per sei giovani romani, di due gruppi diversi, positivi dopo una vacanza in Sardegna dove hanno partecipato ad una serata di un noto dj in un locale di Porto Rotondo il 9 agosto. Adesso la capitale trema, soprattutto i quartieri nord della città da dove provenivano la maggior parte dei partecipanti alla festa, circa 500 persone, tra cui anche diversi milanesi. Un possibile cluster, che ha fatto scattare il contact tracing. Decine di ragazzi hanno deciso autonomamente di fare il test e di mettersi in auto-isolamento. «Nessuno aveva la mascherina», ha raccontato un trentenne che era alla festa. Oltre ai sei casi della Sardegna, la metà dei 51 nuovi contagi nel Lazio sono di importazione o riguardano giovani di rientro da vacanze: 10 dalla Grecia (4 da Corfù), 8 dalla Spagna, 3 dalla Croazia, 2 dall'Ucraina, 2 da Malta e 1 dalla Francia. A Roma preoccupa anche il focolaio scoppiato nella casa di cura Ancelle Francescane del Buon Pastore, dove ai 24 pazienti positivi si sono aggiunti ora 8 operatori sanitari. Anche in Emilia Romagna sono stati registrati 12 casi collegati ai rientri dall'estero. Occhi puntati anche su Porto San Giorgio, dove è risultato positivo un ragazzo che aveva preso parte ad una festa di Ferragosto con 400 persone in uno stabilimento balneare. Adesso si cercano gli altri partecipanti.

Nei principali aeroporti sono cominciati i test sui passeggeri dopo l'ordinanza del ministro Speranza che impone tamponi gratuiti a chi proviene da Malta, Spagna, Croazia e Grecia. A Fiumicino sono arrivati ieri 15mila test rapidi, che danno l'esito in pochi minuti. I risultati non si sono fatti attendere. Il primo positivo individuato è stato un giovane di Pescara di ritorno da Malta, poi è toccato ad una ragazza romana proveniente dalla Grecia, a un francese dalla Croazia, a uno spagnolo da Barcellona diretto in Toscana e a un bambino di 6 anni spagnolo proveniente da Barcellona in viaggio con la famiglia. Per tutti è scattato l'isolamento e il contact tracing internazionale.

A Milano, per una volta in ritardo rispetto a Roma sui tamponi in aeroporto, entro poche ore sarà messo a punto il piano della Regione Lombardia. In risposta alle polemiche sui disagi l'Ats Milano ha chiarito di essersi trovata a gestire improvvisamente migliaia di rientri ogni giorno, 8mila soltanto tra il 14 e il 16 agosto.

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