"Io ho vissuto quell'orrore e ancora oggi ho gli incubi"

Il grande campione di boxe narra la sua infanzia perduta a causa dell'esodo degli italiani dai territori occupati

«A chi, al nostro rientro forzato in Italia, ci ha accolto con insulti, con offese, con brutalità. A chi per oltre mezzo secolo ha negato le migliaia di morti, le violenze, le foibe. A chi, ancora oggi, nega. Io non ho mai dimenticato chi sono, da dove vengo, le mie origini. Mi chiamo Nino, Nino Benvenuti», scrive l'esule campione nell'introduzione al fumetto autobiografico pubblicato da Ferrogallico in occasione del giorno del Ricordo. Il Giornale ha raggiunto Benvenuti al telefono e subito scatta lo slang, il dialetto triestino con il pugile, che del capoluogo giuliano ha fatto la sua seconda casa. La prima era Isola d'Istria, dove è nato nel 1938. Alla fine della Seconda guerra mondiale i partigiani di Tito prelevano il fratello più grande, Eliano, sospettato di essere un nemico del popolo anche se non aveva neppure l'età per avere fatto qualcosa di male. Un conto è vivere in guerra, sapendo di esserlo. Altro è, a guerra finita, continuare a naufragare nel terrore, nella paura. Quella gente (i titini, nda) aveva la consapevolezza, la certezza di essere nella totale immunità», racconta Nino con l'aiuto della sua storica addetta stampa, Anita Madaluni. Eliano ha appena 16 anni e zoppica per la poliomielite, ma lo sbattono lo stesso dietro le sbarre per sette mesi. E sul libro illustrato Nino Benvenuti - il mio esodo dall'Istria scritto con Mauro Grimaldi, il disegnatore, Giuseppe Botte, tratteggia il futuro campione di pugilato in bicicletta, che porta ogni giorno al fratello un pasto caldo nel carcere di Capodistria.

L'ondata di violenze dei partigiani di Tito a guerra finita si sta diffondendo nella penisola istriana. Per Benvenuti le foibe, che hanno provocato l'esodo, rappresentano «un vero e proprio incubo che, ancora oggi, alcune notti, torna ad angosciarmi. Le foibe sono una storia di violenze e crimini gratuiti. Orrore puro». Il ragazzo che conquisterà il titolo di campione del mondo dei pesi medi ricorda la paura a guerra finita: «Si viveva nell'angoscia di essere sequestrati o uccisi da un momento all'altro, per italianismo (così lo definivano con disprezzo!). Se Hitler fu il male assoluto, Ozna (la polizia segreta di Tito, nda) e foibe non sono stati certo da meno». Neppure gli animali da compagnia delle famiglie italiane vengono risparmiate per stupido divertimento. Benvenuti ancora oggi non dimentica Bianca, una bastardina, compagna di giochi, che una mattina esce come sempre a correre verso la spiaggia. Il fumetto descrive bene la scena che Nino ha ricordato nelle sue memorie: «A distanza di una ventina di metri una guardia con la stella rossa sul berretto punta il fucile su Bianca e spara senza motivo. Poi si mette a ridere mentre la cagnolina sta morendo sulla spiaggia». Nella nuova Jugoslavia comunista fondata da Tito, il papà parte per primo, ma la nonna rimane con il giovane nipote. Nino comincia a scambiare i primi pugni con i ragazzini slavi che lo accusano di essere «uno sporco italiano». In cantina improvvisa una mini palestra, mentre gli esuli si imbarcano sulla motonave Toscana abbandonando tutto. Luciano Zorzenon, un palombaro assoldato per il recupero dei relitti della guerra, nota il giovane Nino e lo porta all'accademia pugilistica di Trieste. Nel libro illustrato sulla sua storia istriana un allenatore lo definisce «un po' magro, braccia lunghe, sembra un ragno», ma Nino si impegna come se volesse dimostrare a tutti che gli italiani combattono, anche se solo sul ring. L'esordio del futuro campione è nel 1951, in piazza ad Isola, dove dimostra la stoffa che lo porterà a sfidare i più grandi pugili del mondo.

La doccia fredda arriva nel 1954, quando Trieste torna all'Italia, dopo l'occupazione alleata e le autorità jugoslave nazionalizzano i beni di molti italiani rimasti in Istria compresa la casa di Benvenuti. Nino è costretto all'esodo definitivo a Trieste. «Fu bruttissimo per tanti istriani non venire accettati e sentirsi degli esuli in patria» racconta il campione. Poi arrivano i primi incontri importanti e nel 1960 la medaglia d'oro olimpica. «Per me lasciare Isola, il mio scoio sul mare è un dolore che porto dentro da sempre - spiega la leggenda del pugilato - Non ho mai voluto strumentalizzare queste tragiche vicende o definirmi esule prima degli incontri come una medaglia. Ma sono sempre stato orgoglioso di essere un italiano d'Istria».

Quando sale sul ring contro Emile Griffith e Carlos Monzòn per il titolo mondiale lega sempre agli stivaletti la fede della mamma Dora. «Mi ha sempre insegnato a non provare rancore, né odio, neppure per i carnefici» di Tito che hanno costretto almeno 250mila italiani ad imboccare la via dell'esodo.

I beni abbandonati della famiglia Benvenuti sono state risarciti «poche centinaia di euro, una beffa, una somma ridicola. Meglio non pensarci». E la tragedia delle foibe è stata celata per decenni. «Da parte degli esuli - me compreso - per paura. Da parte della storia... bah, che dire, è un buco nero». Per questo ha aderito all'idea del libro illustrato sulla sua storia istriana con «il sogno che venga diffuso nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle palestre, nei centri di aggregazione giovanili». Ignazio La Russa, vicepresidente dell'assemblea di Palazzo Madama, vuole «proporre al presidente della Repubblica la nomina di Nino Benvenuti a senatore a vita».

L'esule campione sa che prima o dopo tornerà a casa, per sempre: «Quando non ci sarò più voglio che le mie ceneri vengano sparse nel mare dal mio scoglio, lì, a Isola, dove giocavo da bambino».

(ha collaborato Manuel Fondato)

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Commenti

FedericoMarini

Lun, 10/02/2020 - 19:09

SEMBRA CHE L”ODIO SIA DESTINATO AD ESSERE IL PRINCIPALE. PROTAGONISTA DELLA POLITICA ITALIANA: ODIO CONTRO GLI IMMIGRATI PREDICATO E PRATICATO DA SALVINI E MELONI,ODIO CONTRO I NOSTRI STESSI CONNAZIONALI MASSACRATI IN ISTRIA E DALMAZIA,PERCHE’ ITALIANI DI UNA ITALIA FASCISTA, O ISTRIANI E DALMATI,DI SANGUE LATINO E NON SLAVO,.UN’ODIO CHE VAURO PROFESSA COME UNA MEDAGLIA. ODIO,SEMPRE PIU’ ODIO, DIVENUTO,ORMAI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. UN TEMPO C’ERA IL NEMICO, lo si uccideva o si rimaneva uccisi, ma l’uno non odiava l’altro. ORA IL NEMICO NON C.E, MA C’È’ L’ODIOl, DOBBIAMO CHIEDERCI IL PERCHE’. FORSE,NONOSTANTE IL CANTICO DEI CANTICI DI BENIGNI LA NOSTRA CULTURA E’ANDATA A FARSI BENEDIRE ed essere da una parte o dall’altra non conta, e non mi resta che fare una riflessione:: ‘IL MARE E’ INQUINATO DALLA PLASTICA,, LA TERRA E’ UNA PATTUMIERA,IL CLIMA e’ impazzito,,STIAMO PERDENDO ANCHE L’ANIMA E NON CE NE SIAMO ACCORTI...

Santorredisantarosa

Lun, 10/02/2020 - 19:27

BENVENUTI TI SUGGERISCO DI USARE LA FACCIA DI UN CERTO FOTOGRAFO COME SACCO DI ALLENAMENTO COME SI USA IN PALESTRA.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Lun, 10/02/2020 - 19:34

Cosa? Un pugile? Picchiatore fassistaaaaa! Intervenga subito l'ANPI a proteggerci.

Santorredisantarosa

Lun, 10/02/2020 - 19:42

HO PARLATO CON UN ANZIANO JUGOSLAVO CHE HA PARENTI CHE LAVORANO E VIVONO A MILANO E MI HA DETTO CHE ERA PRESENTE COME SOLDATO JUGOSLAVO, MA LONTANO E HO VISTO TUTTO NON HO PARTECIPATO A GETTARE NELLE FOIBE I BAMBINI E VECCHI ORA SONO PENTITO AMARAMENTE E PENSO TUTTI I GIORNI. RICORDI DI UN VECCHIO.

DRAGONI

Lun, 10/02/2020 - 19:43

LA TRAGEDIA , E' STATA DAI GOVERNI DEMOCRISTIANI E CATTOCOMUNISTI DEMOCRATICAMENTE TAGLIATA DAI LIBRI DI SCUOLA DI OGNI GRADO !!GENERAZIONI DI ITALIANI SONO STATI VITTIME DELLA CENSURA CHE IL FASCISMO CATTOLICO E ROSSO COMUNISTA HA IMPOSTO PER DECENNI!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 10/02/2020 - 19:53

io sto con nino benvenuti! se la sinistra è quella, preferisco mille volte essere povero ed escluso, ma onesto e pulito in coscienza, che essere ricco ma sporco in coscienza..... e credo che moltissimi babbei comunisti grulli siano vissuti da ricchi e con la coscienza piu sporca di un cesso intasato....

ccappai

Lun, 10/02/2020 - 19:58

Quando dedicherete la vostra prima pagina per commemorare gli eccidi fascisti e nazisti? Viceversa sembrate fare lo stesso errore di cui voi accusate l'altra parte politica... ovvero vedere le cose solo da un punto di vista. Non credo stiate facendo un buon servizio all'informazione. State solo facendo controcultura... Per voi la cosa importante è mettere contro... non mettere insieme. Fate schifo come al solito, tanto per cambiare

MarioNanni

Lun, 10/02/2020 - 20:11

Nino Benvenuti senatore a vita.

edo2969

Lun, 10/02/2020 - 20:17

perché scrivete tutti con le maiuscole?

Lugar

Lun, 10/02/2020 - 20:23

Ricordo quei momenti ero un bambino, ho visto la gente del posto che si faceva in quattro per aiutarli. Anche mio padre nel suo piccolo ha lavorato gratis per aiutarli.

Ritratto di Thorfigliodiodino

Thorfigliodiodino

Lun, 10/02/2020 - 20:34

Prima o poi, dato che i comunisti, anche quelli in pectore, non stanno mai zitti e fanno solo gli arroganti oltre a rovinare questo Paese, qualcuno gliela farà pagare in futuro e come pena del contrappasso in terra, li butterà in altre foibe e li sgozzerà o ucciderà o massacrerà. Chi semina vento raccoglie tempesta. Faranno la fine che hanno fatto fare ai fascisti grazie all'odio che suscitano ogni giorno.

nonna.mi

Lun, 10/02/2020 - 20:41

A te, Nino Benvenuti.ottantenne attuale che sei stato un Grande Sportivo Italiano ma hai patito gli orrori della Crudeltà Umana dedita a Credi Politici che sostenevano lo sterminio di chi aveva concetti diversi dai loro, ancora oggi non definitivamente spariti, un abbraccio di Italianissimo affetto affermando con Forza le Pene e gli Orrori che ,solo da poco tempo, sono stati finalmente Riconosciuti da chi è stato solo commosso e memore di altre stragi. Grazie, Nino anche nostro. Myriam

Abit

Lun, 10/02/2020 - 20:46

Caro Campione Benvenuti, mandi una copia del suo libro, con dedica, a Vauro il vignettista che non ha ancora capito il dramma degli istriani-dalmati!

nonna.mi

Lun, 10/02/2020 - 20:47

Signor Dragoni: non credo che si possa imputare la strage delle foibe jugoslave dei Titini al Fascismo o a...Nino Benvenuti! Myriam

killkoms

Lun, 10/02/2020 - 22:17

@federicomarini,salvini e meloni non praticano alcun odio verso quelli che chiami immigrati,!e perché non è odio!e perché quelli che provano ad entrare clandestinamente non sono immigrati!gli Usa,pur essendo pieni di immigrati,quelli che provano ad arrivare clandestinamente li chiamano clandestini!

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 10/02/2020 - 23:58

ccappai 19:58 scrive : "Quando dedicherete la vostra prima pagina per commemorare gli eccidi fascisti e nazisti?" - - - Geniaccio onnisciente, premesso che quanto da lei esposto non c'entra un beato Klinz con l'articolo in questione, svisceri lei un articolo dettagliato sugli eccidi fascisti in quelle zone (nazisti è un altro discorso e comunque non pertinente al dossier "foibe" e neppure all'esodo di circa 300.000 istriani, fiumani, dalmati) e lo proponga alla Redazione di questo quotidiano. Non aspetto che questo per espandere la mia cultura in materia.

killkoms

Lun, 10/02/2020 - 23:59

@ccappai,ma lo sai quante ne hanno dette in 70 anni?

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 11/02/2020 - 02:04

La sorella di mia madre e suo marito hanno sofferto profondamente quella drammatica situazione. Si sono salvati, riuscendo a scappare ed a rifugiarsi nella nuova Italia, post fascista. Ma di ciò che accadde non si è parlato affatto, per anni. E c’é gente che ancora oggi rifiuta di accettare quella realtà orrenda, al livello della strage degli Ebrei da parte della Germania di Hitler.

mv1297

Mar, 11/02/2020 - 07:49

A Federico Marini. Quelli non erano altro che veneti (parlavano la lingua veneta). Definirli poi latini, ancora un errore! I veneti non sono latini di origine ma, appunto, veneti. Per favore, studiare meglio la Storia dei popoli, e lasciamo perdere che nei secoli si mescolano. La cultura e il pragmatismo dei veneti, esiste ancora in molti di noi. La questione delle foibe è usata dalla Destra italiana ma di fatto, erano “italiani” da meno di tre decenni.

Domobran

Mar, 11/02/2020 - 15:01

Giusto un po' di storia vera. Sicuramente c'è stata qualche vendetta contro gli italiani in quanto tali, dopo 25 anni di vessazioni. Ma nessuno è stato costretto ad emigrare contro la sua volontà.I massacri che ci sono stati a guerra conclusa erano tutti di natura politica e non nazionalista. 100mila croati e 15mila sloveni, consegnati dagli inglesi ai comunisti Yugoslavi , è tutti assassinati , non lo sono stati per motivi etnici. Facile accusare l'odio anti-italiano, per non ammettere la motivazione politica. In ogni caso la famosa foiba di basoviza era piena di cadaveri di tedeschi morti nella battaglia di Opicina, l'ultima battaglia combattuta in quello che è adesso italia (circa 600 caduti germanici).In slovenia si è combattuto fino il 12 maggio.

killkoms

Mar, 11/02/2020 - 19:49

@domobran,il tentativo di recuperare le salme da basovizza da parte degli alleati fini quando vennero rinvenuti i corpi di una dozzina di soldati neozelandesi!membri di una avanguardia alleata uccisi solo perché stranieri!dalle misurazioni fatte si calcolo che gli infoibati di Basovizza potrebbero essere tra i 4.000 e i 5.000,e sicuramente la maggior parte saranno italiani!

Domobran

Mar, 11/02/2020 - 21:24

i neozelandesi a trieste hanno subito un solo caduto, ed un paio di feriti. Poi gloriosi hanno accettato la resa dei germanici,dal castello di trieste e da piazza oberdan , poi ovviamente consegnati ai comunisti, italo/yugoslavi.La dozzina di corpi neozelandesi lo sai te da dove lo hai letto

killkoms

Mar, 11/02/2020 - 23:09

@domobranmnin tutto finisce inline in Italia!