In Italia febbre da green pass. Ma la piazza del No non tace: "Mercoledì protesta a Roma"

Proteste, critiche e difficoltà organizzative non fermano il cammino del green pass

In Italia febbre da green pass. Ma la piazza del No non tace: "Mercoledì protesta a Roma"

Proteste, critiche e difficoltà organizzative non fermano il cammino del green pass. Anzi. Il governo di Mario Draghi nell'ottica di un lasciapassare «flessibile» in grado di adattarsi ai cambiamenti della curva epidemica e del progresso delle vaccinazioni sta già pensando al prossimo passaggio nel quale l'obbligo della certificazione verde potrebbe scattare per tutti i trasporti a lunga percorrenza: treni, navi ed aerei. Sul tavolo anche la possibilità di includere i mezzi pubblici. Aperta la discussione sul certificato verde per accedere al posto di lavoro con il pressing di Confindustria che lo ritiene indispensabile.

Dunque il 6 agosto scatta l'obbligo previsto dal decreto del 22 luglio che va comunque a integrare le misure già introdotte con quello del 22 aprile. Da fine agosto potrebbero invece scattare le nuove limitazioni per chi non possiede il pass.

Una data che va a coincidere con la fine delle vacanze per la maggioranza degli italiani che per viaggiare sicuri dovranno provare di essere stati vaccinati con due dosi oppure di essere guariti dal Covid ed eventualmente di aver ricevuto una dose o ancora di aver effettuato un tampone con risultato negativo nelle 48 ore.

Certamente il governo dovrà vincere le resistenze dei «No pass» che sono anche interne al Parlamento. Dopo le proteste di piazza di due giorni fa è già stata fissata un'altra manifestazione a Roma sempre in piazza del Popolo mercoledì 28 dove potrebbero ritrovarsi anche nomi «eccellenti». Al Comitato Libera Scelta che ha indetto la protesta avrebbero infatti aderito, oltre a Vittorio Sgarbi, esponenti della Lega come Alberto Bagnai, Claudio Borghi e Simone Pillon.

Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, difende il green pass come lo strumento per «riconquistare la nostra libertà» perchè l'unica via per «chiudere questa stagione difficile» è rappresentata dal vaccino mantenendo anche comportamenti prudenti.

Il nodo da sciogliere oltre a quello del trasporto pubblico è ancora una volta quello della scuola. Il dossier è in mano al premier che non vuole sentir parlare di didattica a distanza. Oltre alla spinosa questione dell'obbligo di vaccinazione per i docenti è stato ipotizzato il via libera al green pass anche per gli studenti.

Al momento al di sotto dei sei anni non è prevista la necessità di certificazione ma dai sei anni in su verrà richiesto il tampone per averla. Dato che i vaccini mRna sono stati approvati dai 12 in su anche da questa età sarà possibile richiedere il pass se vaccinati con le stesse modalità che si seguono per gli adulti.

Sono molte però le persone in difficoltà che pur avendo eseguito la doppia vaccinazione non riescono a scaricare il documento. È possibile chiedere al proprio medico di famiglia di scaricarlo. Possibile anche in farmacia con la tessera sanitaria. Ma questa seconda strada sta creando problemi. «Ci siamo ridotti a un copisteria - dice Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma - Un conto è stampare 10 green pass al giorno e un conto è che ne stampi 100-120». Cicconetti spiega che alcune persone si presentano con le tessere sanitarie di tutta la famiglia chiedendo di scaricare 4/5 certificati insieme. «Tutto questo ha un costo sia in termini economici sia di tempo che viene sottratto a persone che stanno male e sono in fila per prendere medicine o magari per l'ossigeno», conclude.

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