Iwobi contro Carola: “Chi ama l’Africa non incentiva il traffico di esseri umani”

Tony Iwobi, il senatore nero del Carroccio, affonda Capitan Rackete: "Chi ama davvero l’Africa si impegna nella cooperazione internazionale"

Iwobi contro Carola: “Chi ama l’Africa non incentiva il traffico di esseri umani”

Cosa ne pensa un africano "vero" della filantropia praticata, ostinatamente ed illegalmente, da Carola Rackete e la sua ciurma? Semplice: "Chi ama l'Africa non incentiva il traffico di esseri umani". Parola del senatore del Carroccio di origini nigeriane Tony Chike Iwobi.

Mentre non si sciolgono i nodi sulla ripartizione dei 40 migranti sbarcati dalla Sea Watch 3 e Capitan Rackete è in arresto, Iwobi contesta la bontà del modello no border. Nato 64 anni fa a Gusau, la capitale dello Zamfara, è il primo nero nella storia della Repubblica ad aggiudicarsi uno scranno a Palazzo Madama. Un'opportunità arrivata, per ironia della sorte, proprio grazie alla Lega di Matteo Salvini che ha scommesso su di lui.

Ma la contraddizione è solo apparente, visto che, Iwobi, ha un'idea di solidarietà profondamente diversa da quella propagandata dalle Ong e dalla sinistra progressista. "La 'Capitana' – si legge sul suo profilo Facebook – sostiene di essere ricca, bianca e dice di amare l'Africa. Chi ama l'Africa non incentiva il traffico di esseri umani e i viaggi pericolosi e illusori nel Mediterraneo (peraltro violando la legge di uno Stato contro il suo governo e il suo Popolo), ma si impegna nella cooperazione internazionale per favorire lo sviluppo dell’Africa e il benessere del popolo africano per il bene dell'umanità".

La prima regola di Iwobi, giunto in Italia nel 1976 con regolare permesso di soggiorno, è il rispetto di leggi, cultura e tradizioni del Paese che lo ha accolto. "Come me – scrive ancora il senatore – ci sono tantissimi immigrati regolari e perbene che sono una ricchezza. La sinistra, invece, si è schierata dalla parte della clandestinità e contro le leggi dell'Italia, contro i sacrifici di tutti quegli immigrati che sono entrati regolarmente e che hanno contribuito alla crescita socio-economica del nostro Paese".

Quindi l'affondo: "Il popolo italiano ha sempre dimostrato di essere un Popolo di gran cuore e solidarietà, e non merita questa sinistra che continuamente mette in cattiva luce il nostro Paese in Europa e nel Mondo, accusando di razzismo il governo sostenuto dalla maggioranza degli italiani".

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