Cronaca locale

L'adunata degli alpini e le chat sulle provocatrici "Stiamo attenti, ora cercheranno di incastrarci"

Dopo le accuse di molestia a Rimini, massima attenzione tra le penne nere

L'adunata degli alpini e le chat sulle provocatrici "Stiamo attenti, ora cercheranno di incastrarci"

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L'adunata degli alpini e le chat sulle provocatrici "Stiamo attenti, ora cercheranno di incastrarci"

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«Zero Tolerance e gli alpini contro la violenza di genere». È lo striscione che campeggia sulla facciata del municipio di Udine perché la 94ª adunata degli alpini, in corso nella città friulana, non è solo una grandissima festa, ma anche l'occasione per ribadire l'estraneità e la lontananza del corpo dagli episodi avvenuti a Rimini lo scorso anno, quando diverse donne raccontarono di essere state molestate fisicamente e verbalmente. «L'Ana, come ha ricordato Dante Soravito de Franceschi, presidente della sezione di Udine, è apertamente schierata contro la violenza di genere», assicura l'Associazione nazionale degli alpini.

La distanza fra il corpo e quella vicenda è rinforzata anche dalla lettera di intenti, sottoscritta con la commissione regionale per le Pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, «in tema di azioni per contrastare i fenomeni di violenza contro le donne e di promozione del rispetto delle persone». L'obiettivo è sottolineare anche plasticamente l'intesa, per questo «una rappresentanza della commissione parteciperà domenica alla sfilata conclusiva dell'adunata portando uno striscione che recita «Per il rispetto e contro la violenza sulle donne», spiega Ana che «si impegna a istituire al proprio interno un organismo preposto alla diffusione delle pari opportunità e uguaglianza di genere ovvero l'istituzione della figura del Consigliere di fiducia». E sulle chat dei gruppi e sui social, ecco anche messaggi che mettono in guardia da eventuali provocazioni mirate: «Potrebbero cercare di incastrarci, non abboccate», si legge nei messaggi.

Nel frattempo è cominciata «l'invasione» pacifica delle penne nere nella città friulana. Migliaia di alpini sono arrivati da ogni parte d'Italia per partecipare al programma di celebrazioni che coinvolgerà vari luoghi del territorio, dal sacrario di Redipuglia ad Aquileia, fino a Gemona del Friuli. La maggiore affluenza è attesa proprio fra oggi e domani, come fa sapere il presidente della sezione Ana Udine Centro, Lucio Favero. Mentre domenica è previsto l'arrivo di altri alpini, ma solo per partecipare alla sfilata. Una grande festa, per rendere omaggio a un corpo che, per il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rappresenta «quello che rappresenta l'Italia, quello che è il nostro Paese e cioè il cuore e anche tanto volontariato. Le loro associazioni fanno parte del nostro sistema e penso che ci sia una forte comunanza tra il corpo degli alpini e i cittadini, anche per chi alpino non è stato. Di solito conclude Fedriga - si auspica sempre il sole, ma oggi, in questo momento di siccità, piove e quindi l'adunata nasce proprio come buon auspicio».

Un omaggio agli alpini arriva anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Sui campi di battaglia, in operazioni di pace, in soccorso alle popolazioni colpite da disastri naturali o impiegati nelle città per garantire la sicurezza dei cittadini, da sempre le donne e gli uomini degli alpini sono esempio di coraggio, sacrificio e solidarietà». Di qui l'apprezzamento del capo dello Stato, «verso le penne nere che, per oltre 150 anni, hanno operato in pace e in guerra al servizio del Paese».

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