L'appello di Berlusconi all'Ue: "Confermi lo stop al Patto di Stabilità"

L'interrogazione di Forza Italia, a prima firma del Cav, alla Commissione europea: "Proporre misure per rendere permanente il meccanismo che ha consentito di finanziare il Next Generation Ue"

L'appello di Berlusconi all'Ue: "Confermi lo stop al Patto di Stabilità"

Sollecitare interventi economici a sostegno di difesa, famiglie e imprese. In sintesi è questo il contenuto dell'interrogazione presentata da Forza Italia, a prima firma di Silvio Berlusconi, alla Commissione europea. In considerazione dei conflitti tra Ucraina e Russia, si chiede a Bruxelles se intende o meno rendere permanente il meccanismo che ha consentito di finanziare il Next Generation Ue e congelare ancora le regole del Patto di Stabilità.

Il Next Generation Ue

Nell'interrogazione viene ricordato che non arrivano buoni segnali sul fronte dello choc energetico che imprese e famiglie stanno affrontando ormai da mesi, visto che "è destinato a durare nel tempo". Le sanzioni indubbiamente penalizzano chi le subisce, ma non si può nascondere che avranno delle ripercussioni anche su chi le infligge: "Il prezzo maggiore sarà pagato dalle PMI dei distretti Made in, che esportano, in Russia, beni per 2,2 miliardi. Anche il prezzo dei cereali, con i suoi incrementi di oltre il 40%, rischia di costare 8 miliardi agli agricoltori italiani".

Il documento targato Forza Italia parte anche dal presupposto che l'economia europea ancora una volta è sull'orlo "di una grave recessione": in ragione di tutto ciò, si chiede alla Commissione europea se intende proporre misure per rendere permanente il meccanismo che ha consentito di finanziare il Next Generation Ue "tramite l'emissione comune di titoli di debito".

Il Patto di Stabilità

Il partito azzurro chiede inoltre a Bruxelles se intende rinviare la disattivazione della Clausola di Salvaguardia Generale del Patto di Stabilità e Crescita. Allo stesso tempo si sollecita a fare luce sulle intenzioni relative alla creazione di un nuovo Fondo per la costruzione della Casa Comune: l'obiettivo prioritario è quello di finanziare punti chiave che vanno dalla difesa comune alla politica industriale ed energetica comune, passando per le politiche migratorie comuni.

Forza Italia pone l'accento anche sulla necessità di fondi di sostegno alle imprese per i maggiori oneri derivanti dalle sanzioni, infrastrutture per la transizione ecologica e per lo stoccaggio di materie prime. L'interrogazione, oltre che dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, è firmata dagli europarlamentari Antonio Tajani, Adinolfi, Andrea Caroppo, Salvatore De Meo, Herbert Dorfmann, Fulvio Martusciello, Aldo Patriciello, Luisa Regimenti, Massimiliano Salini e Lucia Vuolo.

Provvedimenti contro il caro prezzi

In un'altra interrogazione di Forza Italia si chiede alla Commissione europea di adottare dei provvedimenti urgenti per compensare i costi di produzione del settore agricolo. Un'ipotesi sul tavolo è quella di rivedere la strategia Farm to Fork e il Pacchetto Fit for 55 per stimolare la produzione e l'autosufficienza agricola europea e creare un sistema di scorte comuni di grano. L'interrogazione è stata presentata dopo l'annuncio del potenziale blocco dell'export di cereali da parte dell'Ungheria e i connessi rischi per la sicurezza alimentare dell'Unione europea.

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