Lega e Fdi si contendono la regia della piazza

Meloni contro i «clown» grillini. Salvini: «Non rifondiamo il vecchio centrodestra, andiamo oltre»

Lega e Fdi si contendono la regia della piazza

La piazza è un tempio storico della sinistra, San Giovanni, a Roma. E anche se a riempirla violando il tabù sono riusciti negli ultimi anni sia Berlusconi (nel 2006) sia Grillo (nel 2016), la kermesse in calendario sabato prossimo, 19 ottobre, quando qui convergeranno Lega, Fdi e Forza Italia per manifestare contro il Conte-bis è una cartina di tornasole importante. Per Salvini, che ci arriva da motore dell'opposizione, ma anche per Giorgia Meloni che non sembra accettare tranquillamente un ruolo subalterno nell'asse sovranista. E Lega e Fdi giocano dunque carte simili ma, apparentemente, su tavoli diversi.

Dalla manifestazione di piazza alla raccolta di firme per l'elezione diretta del capo dello Stato (avviate sia da Fdi che dal Carroccio), ognuno pare giocare per se stesso, e a unire sia i due partiti sovranisti che lo stesso centrodestra, al momento, è più l'opposizione al governo che un progetto condiviso. Matteo Salvini affila le armi non risparmiando, nell'attesa, stoccate al premier Conte. Intervistato da Annalisa Chirico per «Giustizia e Crescita: the Young Hope», l'ex vicepremier affonda i colpi. Ipotizzando, per esempio, che sul Russiagate Conte abbia la «coscienza sporca», perché «da 4-5 giorni - spiega il leader leghista - dice tutto e il contrario di tutto: tira in ballo Mattarella e viene smentito da Mattarella, tira in ballo gli americani e viene smentito dagli americani, tira in ballo i servizi segreti e viene smentito dai servizi segreti, tira in ballo il Pd e viene attaccato dal Pd». Insomma, conclude Salvini, «o l'uomo è abbastanza confuso o l'uomo nasconde qualcosa», prima di sparare anche sul tweet «pro-Giuseppi» di Trump: «Quanto è costato quel tweet? E cosa si è permesso alle spalle degli italiani in cambio di quello stesso tweet? Lo scopriremo solo vivendo». Poi avverte: «Rifondazione del centrodestra? C'è qualcosa di nuovo, vogliamo andare oltre, aggregare, crescere e includere».

E se Salvini se la prende col premier, Giorgia Meloni punta decisa i 5 stelle, ispirata dal travestimento di Grillo per la kermesse pentastellata. «L'Italia - tuona - nelle mani di pagliacci, incapaci e anti-italiani. Rimanderemo presto questi clown al circo e daremo agli italiani un governo che faccia gli interessi della Nazione». La presidente di Fdi aveva già chiamato i suoi alla piazza sui social con un post su Facebook sabato: «Pronti a scendere di nuovo in piazza contro il governo più anti-italiano della storia? Ci vediamo sabato prossimo in piazza San Giovanni per una manifestazione di liberi cittadini». Manifestazione della quale, però, Salvini rivendica un ruolo di regista.

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