"Lega fuori dalla maggioranza". Ora Letta vuole un chiarimento politico

Il Carroccio vota per cancellare l'obbligo del green pass. Il segretario del Pd va su tutte le furie: "È l'inizio della fine, così è insopportabile". Draghi incontrerà Salvini

Il segretario del Pd Enrico Letta
Il segretario del Pd Enrico Letta

Si scatena l'ennesimo caos politico all'interno del governo. Non solo le Amministrative e le battaglie sull'immigrazione: a rendere effervescente la situazione è anche il tema relativo al green pass. Nella giornata di ieri la Lega, nella persona di Claudio Borghi, in commissione Affari sociali della Camera ha votato contro l'obbligo del certificato verde con la sponda di Fratelli d'Italia e alcuni ex Movimento 5 Stelle. Una presa di posizione che non è stata affatto digerita da Enrico Letta, che non ha perso tempo per salire sulle barricate e attaccare frontalmente il Carroccio.

Letta va all'attacco

Il segretario del Partito democratico ha usato parole durissime in seguito a quanto avvenuto a Montecitorio, sollecitando un faccia a faccia a stretto giro per chiarire il tutto. "Trovo che sia un fatto gravissimo che una forza politica che sta al governo in Parlamento metta in discussione tutto questo, incompatibile con lo stare nella maggioranza: chiedo un chiarimento ufficiale e politico", ha dichiarato il numero uno del Nazareno. Il quale ritiene che ci sia stato "un atteggiamento" in occasione del Consiglio dei ministri e "un altro" in Parlamento.

"Qual è la Lega? Un gioco del genere è insopportabile", ha tuonato Letta. Il segretario del Pd è convinto che in questo modo la Lega "sfilaccia la vita del governo": la colpa imputata al Carroccio è quella di dare l'abbrivio "a ognuno a fare quello che gli pare". Pertanto Letta teme che tutto questo possa essere "l'inizio della fine". Da qui la richiesta di sotterrare l'ascia di guerra e tenere fede all'esecutivo: "O si ferma subito o un atteggiamento simile è inconcepibile".

La Lega si difende

Non si sono fatte attendere le repliche del partito di via Bellerio. Matteo Salvini ha sottolineato l'importanza di garantire tamponi rapidi e gratuiti per gli italiani se lo Stato impone il green pass per usufruire di alcune attività: "Sono certificati, funzionano, costano poco e possono essere usati da tutti. Ci sono milioni di italiani che non possono spendere altre centinaia di euro ogni settimana, in un momento già economicamente difficile".

A rispondere per le rime a Letta sono state fonti della Lega, che ricordano come su 900 emendamenti migliorativi da loro presentati ne verranno accolti forse solamente un paio: "Pd e 5 Stelle ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte ma, per fortuna, adesso c'è Draghi". Anche il deputato Claudio Borghi ha commentato la polemica sollevata da Letta: "Non ha gradito... Eppure sarebbe bastata un po' di buona volontà per migliorare il decreto, per esempio esentando i bambini dal green pass che li lascia fuori dalle palestre. Se non gli va la democrazia parlamentare che si candida a fare?".

L'incontro Draghi-Salvini

Dalla Lega fanno sapere che nelle scorse ore non c'è stata nessuna telefonata tra il premier Mario Draghi e Matteo Salvini: il presidente del Consiglio e l'ex ministro dell'Interno si incontreranno nei prossimi giorni "per concordare e organizzare l'impegnativa agenda di riforme per l'autunno, da quella della Pubblica amministrazione a quella degli appalti, dalla riforma fiscale a quella previdenziale".

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