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Lega, le prossime battaglie: diritti, islam e autonomia

Il "regista" Durigon: "Nessuna paura di chi non la pensa come noi". Piantedosi e i complimenti a Salvini per il suo lavoro al Viminale

Lega, le prossime battaglie: diritti, islam e autonomia
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La Lega allontana i venti di scissione e rimette nel mirino il Viminale. Stavolta a riconoscere il lavoro di Matteo Salvini è l'attuale inquilino del ministero dell'Interno Matteo Piantedosi: "È stato fondamentale per me essere ministro dell'Interno, avere la possibilità di mettere a terra delle idee e aver avuto l'esperienza di Salvini al Viminale che purtroppo fu solo di un anno e mezzo e poi fu interrotto e seguito da iniziative di sbarramento anche giudiziarie su azioni politiche che avevano dato esiti straordinari". Parole che caricano la platea e fanno sognare il ritorno del Capitano.

"Oltre 500 amministratori, 12 panel e 2700 stanze occupate (senza gravare sul partito)", commenta a tarda sera il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, motore dell'evento Idee in Movimento. Con il Giornale Durigon, stanchissimo per la tre giorni, traccia un bilancio della manifestazione: "Abbiamo sperimentato una formula nuova, per la prima ministri e big del partito sono stati intervistati dalla base, dai nostri amministratori".

Sfilata di ospiti (inattesi) a Rivisondoli: da Francesca Pascale al generale Mario Mori. Fino a Luca Palamara. Sulla presenza di Pascale, Durigon è soddisfatto: "La Lega non rinuncia alla propria idea di famiglia, che si fonda su uomo donna. Ma non abbiamo paura di chi non la pensa come noi". Proprio il sottosegretario leghista è stato protagonista di un'intervista (applaudita e forte) all'ex governatore del Veneto Luca Zaia: "Bravissimo Luca, sono state allontanate tutte le fake su ipotesi di divisioni". Tanti i temi messi sul tavolo. La Lega spinge per un ritorno all'elezione diretta dei consigli provinciali. E poi la sicurezza. Tema su cui il ministro Piantedosi annuncia: "A inizio del mese di febbraio arriverà il nuovo pacchetto sicurezza". Ma nel suo intervento il titolare del Viminale consegna un annuncio importante: "Dobbiamo invertire alcuni ambiti culturali. Va bene incrementare le attività di controllo sul territorio, ma va ripristinato un senso di autorità e di presunzione di liceità delle forze di polizia". Infine, Piantedosi fa il punto sul fenomeno delle baby gang: "La criminalità giovanile è un problema enorme in Italia. È crescente da parte di minori e quella compiuta da minori stranieri è in aumento del 10%".

Altro tema centrale della tre giorni a Rivisondoli: l'Islam. Qui Durigon si lascia andare: "Fantastico Cerno, stiamo organizzando a Milano un evento in difesa della nostra civiltà contro il radicalismo islamico".

Tra i panel più apprezzati c'è il confronto tra il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e gli amministratori locali. "È stato un focus sulle opportunità per gli enti locali" commenta Durigon. Non poteva mancare il tema dossieraggi, particolarmente caldo in casa del Carroccio. Dalla vicenda Striano alle chat di Palamara. La Lega - dice Durigon al Giornale - si conferma il partito più bersagliato dalle toghe.

L'ultimo caso è quello della giudice Anna Gallucci che - in un'intervista a Nicola Porro su Quarta Repubblica - ricorda Durigon - ha rivelato le pressioni subite per orientare le indagini contro la Lega". Quindi, nessun dubbio: "Votate sì al referendum". Nota di colore: le vignette fanno il proprio esordio in casa Lega. Un vignettista ha immortalato tutta le tre giorni di Rivisondoli.

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