La Lega di Salvini attacca "La Sapienza" per cattedra filo-islamista

Agli uomini della Lega non va proprio giù che un corso universitario del noto ateneo sia intestato al re del Bahrein Ḥamad bin Isa Al Khalifa, "più volte denunciato per violazioni dei diritti umani e per aver costretto all'esilio le figlie dell'attivista Abdulhadi al Khawaja"

La Lega di Matteo Salvini si è scagliata contro una cattedra, istituita presso l'università La Sapienza di Roma, intitolata a "Re Hamad" del Bahrein.

Nato"per favorire il dialogo inter-religioso e la coesistenza pacifica", il corso universitario, di cui è titolare il professor Alessandro Saggioro, ha fatto infuriare gli uomini di Salvini per il personaggio al quale la cattedra è intestata.

Con una interrogazione parlamentare indirizzata a Lorenzo Fioramonti del Movimento Cinque Stelle, che è l’attuale Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l’onorevole Vito Comencini, deputato veronese della Lega (e braccio destro del vicesegretario federale ed ex ministro Lorenzo Fontana) ha chiesto al ministro Fioramonti di pensare seriamente alla disattivazione del corso.

La cattedra, inaugurata il 5 novembre 2018, è stata concepita, come si legge nei documenti istitutivi e come riporta nella sua interrogazione Comencini, "per la formazione e il coinvolgimento dei giovani di ogni parte del mondo al fine di contribuire a combattere terrorismo, estremismo e radicalismi".

E sempre nella documentazione illustrativa riportata dal deputato della Lega, a proposito dell'oggetto dell'insegnamento si parla di "formazione e diffusione della conoscenza" come "filo conduttore delle attività della nuova cattedra", corso che è stato incastrato "in un sistema di formazione a livello triennale, magistrale, master e dottorato" considerato "unico in Italia".

Ma questa cattedra universitaria non va proprio giù ai leghisti secondo i quali il re del Bahrein Ḥamad bin Isa Al Khalifa, peraltro già beneficiario di una laurea honoris causa proprio alla Sapienza due anni fa, "è stato più volte denunciato per violazioni dei diritti umani, per aver fatto condannare all’ergastolo per reati di opinione, infine per aver costretto all'esilio Mariam e Zainab, figlie dell'attivista Abdulhadi al Khawaja". Secondo i leghisti, a questi incresciosi fatti vanno aggiunti i casi di "centinaia di bahreiniti privati arbitrariamente della cittadinanza, intossicati, torturati e non curati".

Così gli uomini di Salvini hanno invitato il responsabile del Miur ad attivare i propri poteri ispettivi, per verificare se non ci siano gli estremi per richiedere la disattivazione della cattedra, anche perché, sostengono i leghisti, "se non altro, esiste un grave problema etico e di inopportunità culturale dato dalla presenza di questo corso all'interno di un'università italiana".

Sentito da Il Giornale.it l’onorevole Vito Comencini ha rincarato la dose. "Ritengo che sia necessario un chiarimento su questa situazione, che riguarda un'importante Università, la più grande d'Europa. È grave che un'istituzione pubblica italiana riceva finanziamenti da un monarca islamico in questo modo, come se nulla fosse. Tra l'altro si tratta della stessa Università che qualche anno fa negò, invece, una conferenza con Papa Benedetto XVI".

Il riferimento del parlamentare veneto è relativo a quanto accaduto all’attuale Papa emerito che, il 17 gennaio 2008, avrebbe dovuto parlare nel celebre ateneo romano ma fu costretto ad annullare quella visita anche a causa di diversi giovani laicisti che, fomentati da alcuni docenti (67 accademici firmarono una formale protesta) e dai mass media, avevano occupato l'ateneo e indetto 4 giorni di mobilitazione per bloccare la visita del Successore di Pietro. E pensare che "La Sapienza" vide i natali il 20 aprile 1303 per volontà di un papa, Bonifacio VIII, che istituì lo Studium Urbis attraverso la bolla In Supremae praeminentia Dignitatis.

"Sembra quasi che sia l'ennesima mossa per rinnegare le radici cristiane dell'Europa e al contempo favorire ancor di più un processo di islamizzazione del nostro continente", ha dichiarato a Il Giornale.it il deputato della Lega. "Credo che ci siamo questioni ed esempi molto più interessanti da affrontare presso le nostre università rispetto al contributo del Sultano del Bahrein e di questo presunto ‘dialogo interreligioso’".

Nei giorni scorsi il leader della Lega Matteo Salvini, sulle sue pagine social, ha duramente contestato la curia di Firenze che, sostenendolo economicamente, ha aiutato il trentatreenne Hamdan Al Zeqri, un imam ex profugo yemenita, a conseguire la laurea in Scienze religiose presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale di Firenze. L'imam islamico ambisce ora ad insegnare la religione cattolica nelle scuole italiane. Una eventualità che ha portato Salvini a definire la vicenda "roba da matti!".

Commenti

cir

Mer, 16/10/2019 - 18:47

che pena la lega del salvini !!

FedericoMarini

Gio, 17/10/2019 - 11:28

GIA’ geograficamente la nostra penisola e’ la proiezione del continente europeo verso l’altra sponda del mediterraneo ,CIOÈ’ L’Islam. POI E’ ARRIVATA LA LEGA,CIOÈ’ LA COMPONENTE PIU’ RETRIVA DELLA SOCIETÀ’ ITALIANA, CHE SICURAMENTE NON HA LETTO LE”MILLE ED UNA NOTTE” e l’ISLAM CON IL QUALE ABBIAMO CONVISSUTO ,DA SEMPRE,CON QUALCHE GUERRA ,MOLTE STRETTE DI MANO E NUMEROSE TESTIMONIANZA CUTURALI,, CHE FANNO UNICHE LE NOS TRE CITTÀ’,CI DEVE FARE PAURA..

Epietro

Gio, 17/10/2019 - 11:56

@CIR e MARINI: Vi saluto all'islamica con un SALAM a entrambi.