Legge di stabilità: canone Rai in bolletta in 10 rate

Le modifiche alla legge di stabilità sono state presentate dai relatori e verranno portate a breve in commissione al Senato

Legge di stabilità: canone Rai in bolletta in 10 rate

Novità all'orizzonte in vista della Legge di stabilità. Oggi le relatrice alla norma hanno presentato un emendamento che a breve sarà portato in commissione Bilancio al Senato. Tra le principali modifiche c'è il Canone Rai da pagare in " 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate".

Niente più rata unica, come si era ipotizzato, né sei rate da 16 euro di cui pure si era parlato. Il nuovo progetto prevede 10 piccole rate mensili. Tutto il resto, invece, rimarrebbe come già scritto nelle bozze della Legge, con l'odiato balzello inserito in bolletta, la somma di 100 euro annuali, niente canone per chi possiede solo Pc, tablet o smartphone. Anche l'onere di dimostrare che non si usa la tv, come ricordava qualche settimana fa Giacomelli, rimarrà sulle spalle del cittadino.

Anche altre le novità contenute nell'emendamento alla Stabilità: si andrebbe verso un consistente sconto Imu per gli affitti concordati. Uno sconto Imu del 25%., che secondo fonti parlamentari citate dell'Ansa troverebbe l'appoggio di maggioranza e opposizione.

Si parlerebbe anche della cancellazione della Tasi per le case date in comodato d'uso ai figli o cedute all'ex coniuge. Con una limitazione, però: varrà per un solo immobile. Via le tasse sulla casa anche all'abitazione lasciata ai parenti stretti con comodato d'uso registrato. Per avere lo sconto il proprietario deve possedere quella unica casa e averla usata come abitazione principale nel 2015.

Inoltre, il congedo obbligatorio per i papà "è aumentato a due giorni, che possano essere goduti anche in via non continuativa".

Infine, Imu-Tasi al 4 per mille per gli affitti concordati: l'emendamento prevede che "la somma della aliquote dell'Imu e della Tasi non può superare il 4 per mille".

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