Gaffe sul Milite ignoto, "salta" la prima testa: "Nominato dalla Dadone"

Sarebbe stato individuato il responsabile del clamoroso errore sulla locandina del Milite ignoto: è un collaboratore scelto dal ministro 5S

Gaffe sul Milite ignoto, "salta" la prima testa: "Nominato dalla Dadone"

La locandina sbagliata per il centenario del Milite ignoto ha fatto molto rumore a Palazzo Chigi. Stando a quanto riportato da la Repubblica, infatti, pare che potrebbe a breve cadere (metaforicamente) la testa di uno dei più stretti collaboratori del ministro Fabiana Dadone. La struttura incaricata di gestire la realizzazione della locandina è quello della Valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni, che fa capo proprio al ministro grillino.

I fatti sono noti. Qualche giorno fa è stata pubblicata, e poi fatta sparire, una locandina che commemorava le celebrazioni per il Milite ignoto. Tuttavia, oltre a essere stata inserita la cartina sbagliata senza l'Italia, era stata scelta l'immagine di alcuni soldati stranieri, precisamente sudamericani, e non dell'esercito italiano. Una svista clamorosa che aveva spinto immediatamente Palazzo Chigi alle pubbliche scuse e all'avvio di un'indagine interna per individuare i responsabili.

A capo dell'ufficio incaricato di realizzare la locandina - scrive Repubblica - c'è Paolo Vicchiarello, che può essere considerato uno dei collaboratori fedelissimi di Fabiana Dadone. Collabora con la grillina fin dai tempi del suo primo ministero e percepisce un compenso da 180mila euro annui. Un contratto piuttosto oneroso già nel mirino di Palazzo Chigi, soprattutto perché pare che Paolo Vicchiarello non abbia le competenze adeguate per quel ruolo.

L'indiscrezione trapelata da la Repubblica, però, al momento non ha trovato conferme. Fonti del ministero delle Politiche giovanili, quello presieduto da Fabiana Dadone e da cui dipende la struttura incaricata, per ora preferiscono non aggiungere nulla a quanto detto. Rimandano al tweet di scuse pubblicato dalla struttura nei giorni scorsi in cui si assicurava che "saranno adottati provvedimenti". L'imbarazzo tra le fila del Movimento 5 stelle cresce di giorno in giorno e l'incopetenza di cui spesso sono stati accusati gli esponenti pentastellati trova sempre maggiori conferme.

A Roma è ancora fresca la ferita della targa intitolata a Carlo Azelio Ciampi, invece che Azeglio, durante la gestione della Capitale da parte di Virginia Raggi. Questo ulteriore svarione specialmente perché ricadente su uno dei simboli storici del nostro Paese, lascia un'altra macchia indelebile sull'operato del Movimento 5 stelle.

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