Liguria, Toti lavora alla squadra Spunta una poltrona per Zangrillo

Il medico del Cav in pole alla Sanità. M5S e Pd contro il ricorso per avere tre consiglieri in più in maggioranza

Genova Garantire governabilità alla Liguria ? No, l'idea non piace al Pd. A maggior ragione se l'idea è venuta al neogovernatore Giovanni Toti che ha messo all'angolo con un successo elettorale netto Raffaella Paita, la candidata di Renzi e Burlando. «La richiesta avanzata da Toti di ottenere, con un ricorso, tre sottosegretari e tre nuovi consiglieri per garantirsi la maggioranza in un momento come questo non è solo fuori luogo, è di cattivo gusto» .

Così sentenzia, velenosetta, la Paita al riguardo. E, puntualmente, in tempo reale, trova subito il sostegno del Movimento Cinque Stelle che, in una nota diffusa dalla neoeletta in Consiglio, Alice Salvatore annuncia che «M5S Liguria ha depositato una memoria all'ufficio elettorale della Corte d'appello di Genova, che proclamerà gli eletti delle scorse regionali, per chiedere l'accesso agli atti e contestare la nota presentata dal centrodestra che vorrebbe aumentare il numero di seggi destinati alla sua coalizione».

Premesso questo, occorre anche registrare l'attacco del Fatto quotidiano secondo cui il petroliere Gabriele Volpi, «che per il Senato Usa è socio dell'ex vicepresidente della Nigeria, accusato di corruzione e che vuole lanciare un'operazione immobiliare di 250 milioni per ricoprire di cemento il lungomare della Spezia, sarebbe stato tra i finanziatori della campagna elettorale di Toti» .

Un attacco rintuzzato, peraltro, subito da Toti: «Nessun finanziamento alla campagna elettorale è arrivato da Gabriele Volpi o da società del suo gruppo. Volpi è un grande imprenditore che mi onoro di conoscere e che gode di tutta la nostra stima. I successi della Pro Recco e dello Spezia sono un fiore all'occhiello per tutta la Liguria. Ci auguriamo che nel prossimo futuro possa decidere di investire in Liguria come molti altri imprenditori per riportare la Regione a quello sviluppo e benessere che merita».

E mentre il governatore, nel massimo riserbo, prosegue nella composizione del suo prossimo governo, continuiamo ad esibirci nel toto -nomine inserendo altri nomi oltre a quelli già anticipati su queste stesse colonne.

Oltre al «doveroso»assessorato destinato a chi ha fatto un passo indietro nella campagna elettorale in favore di Toti, ovvero Edoardo Rixi ( cui andrebbe la delega all'Urbanistica e alle Infrastrutture) alla Lega andrebbe anche un altro assessorato.

La delega all' agricoltura, caccia e pesca potrebbe infatti venire assegnata a Francesco Bruzzone, leader dei cacciatori. Per la Sanità e il Welfare , dove Toti vuole un tecnico, si parla di Walter Bergamaschi, direttore generale del Dipartimento Sanità di Regione Lombardia ma ci sono possibilità anche per il genovese Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi, il manager genovese Paolo Rolleri e il veneziano Domenico Mantoan, assessore nella giunta Zaia.

Mentre Matteo Rosso, medico eletto in Fratelli d'Italia con oltre tremila preferenze, sarebbe destinato a presiedere la commissione sanitaria.

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