La linea chiusa per altri due giorni. Oggi sciopero di 8 ore: giornata nera

A causa dell'incidente l'Italia resta spaccata in due. Ritardi e soppressioni sull'intera tratta. Enormi disagi per i viaggiatori

Oggi viaggiare in treno sarà un'impresa. Quasi impossibile. Tutta colpa di due parole: la prima - sciopero - ben nota ai cittadini; la seconda - riprogrammazione - sconosciuta alla gente comune, ma usatissima dai burocrati di Trenitalia, soprattutto quando c'è da dire qualcosa di spiacevole agli utenti, del tipo: «Il vostro treno è stato cancellato»; oppure: «La linea Milano-Bologna dove è avvenuto il deragliamento di ieri rimarrà impraticabile per due giorni». Allora, ecco la parola magica, effetto-camouflage: riprogrammazione. La nota sul sito di Trenitalia è laconica: «Dalle 5.30 la circolazione sulla linea AV (Alta Velocità) Milano-Bologna è sospesa. I treni sono istradati su percorso alternativo. Sono 22 i treni cancellati in seguito all'incidente sulla Av Milano Bologna. Altri 9 sono stati parzialmente cancellati. Il traffico rimane sospeso. I treni sono istradati su percorso alternativo tra Milano e Piacenza con maggior tempo di percorrenza di circa un'ora». Questa la fotografia della giornata di ieri. Oggi non andrà meglio: «La riprogrammazione riguarderà decine di convogli». Tradotto dal trenitaliese: ritardi e cancellazioni sull'intera linea ferroviaria.

E in una giornata come oggi cosa fanno i sindacati? Scioperano. Col risultato - unico - di aggiungere disagi a disagi. Caos a caos. Gli unici a pagarne le conseguenze? Chi oggi è costretto a prendere il treno, pur conscio di andare incontro a un'odissea. Il comunicato dei sindacati ripropone il vecchio cliché delle buone intenzioni che però si rivelano l'ennesima mazzata per gli incolpevoli cittadini.

«Un fatto gravissimo e inaccettabile l'incidente vicino Lodi - affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa -. La notizia della perdita di due colleghi e del ferimento di altri due e di 25 passeggeri ci addolora profondamente. Esprimiamo vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due colleghi deceduti e auguriamo pronta guarigione ai colleghi e ai passeggeri feriti». E nel contempo, giusto per gradire, «proclamano lo sciopero a partire dalle ore 12 di tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale». «È terribile - proseguono le organizzazioni sindacali - che facendo correttamente, diligentemente e con professionalità e passione il proprio lavoro si possa perdere la vita ed è ancor di più inaccettabile quando questi eventi si verificano in un sistema tra i più avanzati a livello mondiale dal punto di vista della sicurezza. Siamo stati già convocati dal gruppo Fs e vogliamo capire, per quanto sarà possibile, la dinamica dell'incidente, dopodiché avvieremo tutte le iniziative del caso».

Nuovi scioperi in vista? Probabilmente sì.

Intanto Rfi (Rete ferroviaria italiana) fa capire che oggi sarà una giornata infernale: «Previste modifiche alla circolazione ferroviaria dei treni Alta Velocità, media-lunga percorrenza e regionale, in seguito all'incidente di ieri».

La previsione nera di Rfi entra quindi nei dettagli, facendo alcuni esempi dei «possibili disagi»: «I treni alta velocità fra Milano e Bologna percorreranno la linea convenzionale fra Milano e Piacenza con rallentamenti fino a 60 minuti. Previste anche limitazioni di percorso e cancellazioni». Anche le ipotetiche «rassicurazioni» convincono poco o nulla: «Ai passeggeri sarà garantito il viaggio sui primi treni utili successivi».

A completare l'opera l'annuncio di uno sciopero di otto ore (dalle 9 alle 17) anche da parte delle sigle autonome CUB e SGB che, dissociandosi dallo sciopero delle sigle «ufficiali», reclamano «più sicurezza sul lavoro».

E maggiore «libertà di sciopero». Ovviamente.

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