Il provveditore agli studi di Parma, Andrea Grossi, lo aveva già previsto nei giorni scorsi ricordando che "la scuola educa anche quando sanziona". Ed è puntualmente arrivata la sospensione decisa dal Consiglio di istituto per i tre studenti dell'Its Leonardo da Vinci colpevoli di aver aggredito due professori fuori di scuola. All'origine dell'aggressione il rimprovero di uno dei due professori all'indirizzo dei ragazzi che stavano lanciando delle bottiglie nel giardino di fronte alla scuola. L'episodio, immortalato da un video poi divenuto virale sui social (nella foto), ha fatto molto rumore e tante sono state le reazioni da parte del mondo politico e sindacale.
Due dei ragazzi coinvolti nell'aggressione hanno sedici anni e uno quattordici. Tutti e tre sono stati sospesi per trenta giorni. Al Consiglio di istituto che ha preso la decisione erano presenti anche le mamme dei tre studenti, tutti nati in Italia da genitori marocchini, egiziani e moldavi.
Leggermente diversa la posizione del più piccolo dei ragazzi, visto il suo rendimento scolastico sufficiente e visto il fatto che si è autodenunciato quando è emersa la notizia del pestaggio.
La sospensione di trenta giorni è la prima misura presa dal Consiglio di istituto. Ora si attende la valutazione sulla condotta dei tre studenti del Leonardo da Vinci. Valutazione che arriverà soltanto in sede di scrutinio di fine anno. Possibile un'insufficienza proprio nella condotta. Fatto che implicherebbe la bocciatura.
Sul fatto era subito intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. "Con questo governo l'epoca del giustificazionismo è finita - aveva commentato il ministro -. Le norme ora ci sono e vanno applicate. Innanzitutto considero importante che qualcuno si sia sentito in dovere di redarguire ragazzi che compivano atti di teppismo.
Il fatto che troppo spesso ci si volti dall'altra parte è uno dei fattori che favoriscono le devianze".Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare nell'istituto parmense anche gli ispettori ministeriali per verificare le dichiarazioni fornite dai due professori vittima dell'aggressione.