La Boldrini emette già sentenza: "Via Salvini e Meloni"

L'ex presidente della Camera ha scelto ancora una volta Twitter per attaccare i suoi acerrimi rivali politici

La Boldrini emette già sentenza: "Via Salvini e Meloni"

Continua l'eco prodotto dall'inchiesta "Lobby nera", sulla quale anche l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, com'era ovvio attendersi, ha voluto dire la sua: cogliendo al volo l'occasione propizia, l'ex presidente della Camera dei deputati ha attaccato sia il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che il segretario del Carroccio Matteo Salvini.

Pur essendo ancora in corso l'inchiesta di Fanpage sul caso Fidanza, la rappresentante dem ha preferito non attendere oltre per affondare il colpo e chiedere esplicitamente le dimissioni dei suoi acerrimi rivali politici. Come le è capitato in altre circostanze, la Boldrini ha scelto i social network per sputare veleno: "In un Paese normale, dopo l’inchiesta di Fanpage, ci sarebbe stato un terremoto politico", ha esordito l'ex Leu su Twitter. "Salvini e Meloni si sarebbero fatti da parte. Invece no, stanno ancora lì. Ma noi continuiamo a dire: fuori l’ideologia fascista dalle istituzioni repubblicane", ha concluso.

Insomma, nessun bisogno di attendere oltre, senza considerare le responsabilità reali ed i risvolti della vicenda, la Boldrini ha già emesso la propria sentenza di condanna. Solo una sentenza ha fatto gridare allo scandalo il deputato dem, quella formulata contro l'ex sindaco di Riace Domenico Lucano: da brava paladina delle Ong che caricano clandestini nelle acque del Mediterraneo, l'ex presidente della Camera non poteva restare insensibile, fino a commuoversi profondamente per la "sentenza abnorme". Dopotutto, cosa saranno mai i reati contestati all'ex cittadino di Riace? Si parla "solo" di favoreggiamento di immigrazione clandestina, truffa e abuso di ufficio, per ben 13 anni e 2 mesi di reclusione.

Con l'opportunità perfetta per rifarsi sui suoi avversari politici, anche per la frustrazione dovuta alla condanna dell'adorato Lucano, l'esponente dem non ha esitato ad attaccare a testa bassa. A nulla sono valse le parole della leader di FdI Giorgia Meloni, che ha attaccato duramente Carlo Fidanza, parlando addirittura di espulsione dal partito in caso di avvicinamento ad ambienti razzisti e filofascisti. La stessa Meloni è lontana da simili deprecabili ideali. Per Laura Boldrini la colpa è assoluta, e tutti devono subire le conseguenze. Si tratta di un'occasione troppo ghiotta per potersi vendicare dei "nemici" del centrodestra.

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