L'ultimo show di Corona picchiato dagli spacciatori

Inviato da Giletti e aggredito nel «bosco della droga». Ma l'unica ferita se l'è procurata da solo

Luca Fazzo

Milano Chissà se anche stavolta, alla fine, Fabrizio Corona dirà che era tutta una scena per alzare l'audience. Di certo, per ora, c'è che quella che nelle prime ore sembrava una violenta aggressione all'ex «re dei paparazzi», avvenuta nella zona-simbolo dello spaccio di droga a Milano, scivola progressivamente nella scala delle gravità: e alla fine l'unico danno che viene certificato dai lettighieri è qualche graffio in volto, che peraltro Corona pare si sia procurato da solo inciampando sui rovi. Però intanto le immagini drammatiche di Corona steso sulla lettiga hanno fatto il giro del web.

Tutto accade a Rogoredo, periferia milanese divenuta - tra parchi degradati, massicciate ferroviarie, sterrati in abbandono - il mercato più noto dell'eroina a basso costo. É un mercato assai noto non solo alle forze dell'ordine ma anche ai giornalisti, che sul dramma della droga pesante (riapparsa a Milano dopo decenni di assenza, e tornata a fare vittime) hanno realizzato a Rogoredo decine di servizi, senza che a nessuno di loro venisse mai torto un capello. A Corona finisce peggio.

Ma cosa faceva, Corona a Rogoredo? L'idea di mandarcelo, in sè anche stimolante, era venuta a Massimo Giletti, conduttore di Non è l'Arena: «Ho pensato di mandare Fabrizio, che è per alcuni aspetti un uomo di confine, in luoghi di confine, per avere un occhio diverso dal consueto su queste situazioni. Rogoredo era solo la prima puntata». Dopo aver regolarmente avvisato il giudice di sorveglianza Simone Luerti e averne ricevuta l'autorizzazione, Corona e la sua troupe approdano intorno alle 22 nel «boschetto della droga». La fama dell'ex marito della Moric è così trasversale che anche spacciatori e «tossici» lo riconoscono al volo. Ma invece di chiedergli l'autografo lo aggrediscono. Il motivo non è chiaro: Corona aveva con sè una telecamera nascosta, è possibile che i pusher se ne siano accorti e non abbiamo gradito. Quando arrivano le Volanti e l'ambulanza, chiamate dalla troupe, Fabrizio è a torso nudo, un po' malconcio: ma rifiuta le cure e il trasporto in ospedale.

La nuova puntata della «Corona story» arriva a poche settimane di distanza dal furibondo litigio in diretta con Ilary Blasi, conduttrice del Grande Fratello, che era stata aggredita verbalmente dall'ospite. Dell'episodio avevano dovuto occuparsi anche i magistrati del tribunale di sorveglianza di Milano, chiamati a decidere se rispedire Corona in carcere a scontare la sua condanna per estorsione, o lasciarlo in affidamento terapeutico a una comunità per curare la tossicodipendenza da cocaina. Ai giudici, i legali avevano spiegato che l'episodio non doveva allarmare perché si era trattato di una recita pre-organizzata, concordata con la conduttrice per conquistare qualche punto di share in più. Una tesi presa per buona dai giudici ma ripetutamente smentita da Ilary Blasi: «Era tutto vero, non mi presto a teatrini».

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