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Mafia Capitale, indagato anche un collaboratore dell'ex ministro Kyenge

L'aggancio di Carminati per riuscire tentare di entrare nel Centro di accoglienza di Mineo

Mafia Capitale, indagato anche un collaboratore dell'ex ministro Kyenge

Più si allarga l'inchiesta "Mafia Capitale", più il Pd finisce annaspa nel fango. Non è soltanto a livello locale che il partito di Matteo Renzi finisce nelle carte degli inquirenti. La rete sembra arrivare ovunque. Tanto che, nelle ultime ore, è stato indagato anche un collaboratore dell'ex ministro all'Integrazione Cécile Kyenge.

L'uomo della Kyenge, di cui non è stato ancora resa nota l'identità, è finito nell'inchiesta "Mafia Capitale" per essere stato contattato dalla banda capeggiata dall'ex Nar, Massimo Carminati, e dall'imprenditore Salvatore Buzzi. La banda si sarebbe mossa a livelli più alti rispetto al Campidoglio riuscendo ad arrivare al collaboratore dell'ex ministro dell'Integrazione voluto dall'allora premier Enrico Letta per tentare di entrare nel Centro di accoglienza di Mineo, in Sicilia. Per questo motivo ora il dirigente della presidenza del Consiglio è finito sotto inchiesta.

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