Di Maio punta ai voti dem: la strategia per raggiungere il 40%

La strategia di Di Maio: approfittare della crisi interna del centrosinistra per rosicchiare gli 8 punti necessari per passare dal 32% del 4 marzo al 40% necessari per governare

Di Maio punta ai voti dem: la strategia per raggiungere il 40%

Il Movimento 5 Stelle è già in campagna elettorale, come ha annunciato ieri il suo capo politico Luigi Di Maio. E ha un obiettivo ben preciso: rubare quanti più voti possibili alle altre forze politiche per arrivare al 40% indispensabile ad avere la maggioranza ed evitare lo stallo.

Nel mirino dei pentastellati finiscono soprattutto al Partito democratico. Già, perché - sondaggi alla mano - il M5S sarebbe al 35% (3 punti in più rispetto al 4 marzo). Ed è proprio ai dem che i 5 Stelle credono di poter rosicchiare l'8% necessario a governare, sfruttando anche il momento di crisi interno al centrosinistra. Mentre dal centrodestra e in particolare da Forza Italia pensano di poter raccimolare non più di 2 o 3 punti.

Per questo, in attesa di capire se davvero Matteo Salvini è pronto a rompere con Silvio Berlusconi, lo staff lavora alla prossima campagna elettorale puntando tutto sul concetto di "ballottaggio" e sul "voto utile". "Votare il Pd vorrebbe dire tornare alla casella di partenza", sarà il refrain. Mentre ai fedellissimi Di Maio avrebbe detto che era Renzi "a mantenere vivo il forno con noi, anche se poi ha fatto saltare il tavolo in diretta tv".

Rispunta quindi anche la teoria del complotto: "Renzi e Salvini si sentivano tra di loro", dicono dai vertici, "Ecco perché la politica dei due forni è fallita: mentre noi pensavamo che tenere aperti i due fronti agevolasse il dialogo fungendo da spauracchio, Renzi e Salvini si rassicuravano tra di loro in barba al governo del Paese".

Ed è questo il motivo per cui Di Maio spinge per andare al voto il prima possibile: il leader grillino non vuole correre il rischio che gli italiani dimentichino questi due mesi di trattative finite - "per colpa degli altri", ripetono loro - con un nulla di fatto.

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