Di Maio punta alle europee: "Niente a che vedere con la destra sovranista"

In una lunga intervista ad Affari Italiani, il ministro pentastellato lancia il suo manifesto per l'Europa: "Ci sarà un vento di cambiamento che arriverà anche in quelle Istituzioni"

Di Maio punta alle europee: "Niente a che vedere con la destra sovranista"

Luigi Di Maio scalda i motori in vista delle elezioni europee del 2019 e lancia il programma del Movimento 5 Stelle per l'Ue.

"Presenteremo un manifesto per un'Europa diversa, che non ha nulla a che vedere con la destra sovranista e con la sinistra. Al centro torneranno i cittadini". Il vicepremier, in un'intervista ad Affari italiani traccia un bilancio dei primi sei mesi di governo, dei rapporti con la Lega, e definisce le priorità del secondo semestre di governo, anche in virtù delle alleanze in vista delle europee. "Anche alle elezioni europee, come è accaduto il 4 marzo scorso, avremo un quadro politico completamente diverso da quello attuale. Ci sarà un vento di cambiamento che arriverà anche in quelle Istituzioni. Il M5S ha un progetto preciso: abbiamo già un'interlocuzione con alcune forze politiche che entreranno per la prima volta nel Parlamento europeo".

Per i prossimi sei mesi, spiega Di Maio, ci sono alcune priorità: "Iniziamo subito l'azione legislativa per il taglio del numero dei parlamentari, continuiamo a individuare le sacche di spreco e privilegio da tagliare. Nascerà una squadra che ho voluto chiamare 'Mani di forbice' che si occuperà di continuare ad individuare gli sprechi tagliando e razionalizzando la spesa inutile. E poi mi occuperò dell'avvio del reddito di cittadinanza, del ripristino di diritti dei lavoratori in larga parte calpestati dal Jobs Act. L'intento è quello di rendere più lineare il mercato del lavoro assicurando diritti ai lavoratori, consentendo alle imprese di assumere con un costo del lavoro più basso. Abbiamo già iniziato con la rimodulazione delle tariffe Inail e proseguiremo su questa strada".

L'obiettivo, per M5S e Lega è arrivare alle europee con il massimo del consenso. Sia Di Maio che Salvini hanno già iniziato la campagna per l'appuntamento elettorale del prossimo maggio. E questi sei mesi potrebbero essere decisivi, soprattutto dopo quanto avvenuto per l'approvazione della manovra.

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