Di Maio va ancora all'attacco: "Salvini non è la legge..."

Il grillino punta il dito contro l'alleato di governo e mantiene la linea giustizialista rimettendosi alle toghe: "Decidono loro..."

Di Maio va ancora all'attacco: "Salvini non è la legge..."

Luigi Di Maio torna alla carica e va all'attacco di Salvini e della Lega. Il vicepremier grillino non usa giri di parole punge il vicepremier: "L'innocenza la decidono i giudici, non la politica. Quello era Berlusconi. Nelle prossime ore - rileva- chiederò a Salvini e Giorgetti un chiarimento a livello politico. Prima di arrivare a delle conclusioni devo parlare con loro". Parole di fuoco che lasciano intendere quanto sia alta la tensione all'interno della maggioranza. Il caso dell'indagine sul sottosegretario Siri agita i gialloverdi e i pentastellati vogliono colpire la Lega proprio usando il caso che riguarda l'esponente del Carroccio. Di Maio poi rincara la dose e "processa" già Siri: "Mi auguro che Siri possa dimostrare la sua innocenza, ma qui si tratta di opportunità politica. C'è un'indagine per corruzione in cui c'entra anche la mafia, non è uno scherzo. E c'è di mezzo un faccendiere che sembra essere un link tra Forza Italia e Lega".

A questo punto il vicepremier dei 5 Stelle parla anche dei magistrati che stanno indagando sul sottosegretario grillino e avverte ancora una volta la Lega: "Io non credo ai complotti, non penso ci creda neanche la Lega. Se dice di essere innocente va bene, ma lo devono stabilire i magistrati, tutto qua. Io non dico che Siri debba andare a casa, può continuare a fare il senatore in attesa di rientrare, non è che perde il lavoro". Infine sull'ipotesi di un probabile flirt col Pd per studiare una maggioranza alternativa tra M5s e dem, Di Maio è categorico: "No e lo sa anche Salvini. Il Pd sta inanellando un autogol dopo l'altro, è difficile andare d'accordo con chi propone patrimoniali, aumenti di stipendio ai parlamentari e si ritrova dentro inchieste come quella umbra".

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