A Malta 120 ragazzi italiani in quarantena. E in Grecia 14 giovani bloccati su un'isola

L'ambasciata: pronti a intervenire. Gli studenti a Ios: non sappiamo dove andare

A Malta 120 ragazzi italiani in quarantena. E in Grecia 14 giovani bloccati su un'isola

Ci sono centoventi ragazzi italiani, molti dei quali minorenni, bloccati a Malta in un Covid hotel. Si tratta di giovani che erano sull'arcipelago in vacanza o per uno corso di lingua, business molto diffuso a Malta. Tra essi ci sono dei positivi e ragazzi che, avendo trascorso del tempo con i contagiati, sono sottoposti a quarantena. «Al momento - spiega Fabrizio Romano, ambasciatore italiano a Malta - la maggior parte degli studenti e degli altri giovani positivi si trova in un Covid hotel dedicato. Vi sono altri casi e contatti di individui positivi a noi noti in quarantena in altre strutture ricettive. Al momento, complessivamente, stiamo parlando di circa 120 individui».Numero che potrebbe crescere nelle prossime ore.

L'ambasciata italiana sta monitorando le strutture dove gli studenti italiani stanno seguendo corsi di lingue e stanno assistendo i giovani, «fermo restando che le persone in isolamento, sia i positivi sia chi ha avuto contatti con le precedenti due categorie, sono affidati alle cure del personale e delle strutture sanitarie qui esistenti».

Tra i ragazzi c'è preoccupazione e stanchezza. Rodrigo Sanchez, il padre di uno dei «reclusi», si appella alla autorità perché già domani, lunedì, vengano effettuati i tamponi molecolari e siano rimandati a casa i negativi al test. «Man mano che passa il tempo il morale di mio figlio, così come quello degli altri ragazzi, scende sempre di più. Una situazione devastante psicologicamente, è evidente. Sono tutti molto stanchi», racconta Sanchez, di professione avvocato, padre di un quindicenne che fa parte di un gruppo di settanta coetanei in vacanza sull'isola assieme a quattro persone dell'agenzia che ha organizzato il viaggio. Ventuno dei ragazzi sono risultati positivi al tampone eseguito dalle autorità sanitarie maltesi. «Giusto che questi ultimi facciano la quarantena - sottolinea Sanchez - ma a tutti gli altri, risultati già negativi al primo test tra cui mio figlio che è anche vaccinato, deve essere fatto al più presto il tampone molecolare affinché una parte possa tornare a casa». La Farnesina si è attivata «ma - fa sapere - per il momento la normativa maltese rimane confermata e non consente il ritorno nel nostro Paese, né per le persone positive né per i contatti stretti negativi, per 14 giorni». L'aumento dei contagi ha indotto le autorità maltesi a chiudere le scuole di lingua nel Paese. Una decisione che ha preso in contropiede le scuole, che parlano di misura «inaspettata e rigida» che «lascia migliaia di ragazzi che sono già sull'isola senza una guida o una direzione». Da mercoledì le scuole dovrebbero passare alle lezioni online per completare i corsi già iniziati.

Una vicissitudine in parte simile riguarda un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 19 anni di Roma, bloccati da qualche giorno nell'isola greca di Ios perché una di loro è risultata positiva, loro dovrebbero mettersi in quarantena ma non sanno dove e come. Le autorità greche e italiane non hanno per il momento fornito loro chiarimenti.

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