"Mandiamo Renzi a casa". Ma poi Conte cancella il post

Il premier pubblica una storia su Facebook su un gruppo anti-Renzi, poi la fa sparire. Palazzo Chigi: "Noi estranei"

"Mandiamo Renzi a casa". Ma poi Conte cancella il post

Giuseppe Conte le sta provando davvero tutte per non perdere la poltrona. Pare che la notte trascorsa dopo la conferenza con la quale Matteo Renzi ha, di fatto, aperto la crisi di governo non gli abbia fatto sbollire la rabbia per i toni utilizzati dal leader di Italia viva, che lo vuole rottamare. E quindi, cosa si è inventato questa mattina Giuseppi? Al pari di un qualunque influencer di serie B che desidera dissare, ossia prendere in giro, un suo rivale, ha ben pensato di condividere sulla sua pagina Facebook ufficiale, quella con il bollino blu per intenderci, una storia in cui invita i suoi supporter a mandare a casa Renzi. E come lo fa? Pubbicizzando il gruppo "Conte premier- Renzi a casa" e utilizzando una delle (oggettivamente) peggiori foto di Matteo Renzi che si trovano sul web, affiancata a una delle sue, una di quelle che è stata spesso utilizzata dalle Bimbe di Conte per i loro fotomontaggi.

Possibile sia vero? La storia è sparita dopo pochi minuti ma gli screenshot in nostro possesso non lasciano dubbi. La storia condivisa da Giuseppe Conte presentava anche uno swipe-up, ossia un link che collega direttamente al gruppo che, nel momento in cui stiamo scrivendo, conta poco più di 3mila membri. È stato creato nella giornata di oggi, 14 gennaio, tra le 10 e le 11 del mattino. Il suo obiettivo dichiarato sono 10mila iscritti. "G. Conte Premier. Italia viva a casa. Arriviamo a 10mila iscritti, invitiamo tutti i nostri amici di Facebook", si legge in uno dei messaggi in evidenza del gruppo su Facebook. Il primo messaggio comparso sulla pagina, firmato Infopolitica, è ancora più eloquente: "È partita ora la campagna a supporto di Conte per mandare Renzi a casa. Serve l'aiuto di tutti. Invitate altri amici in questo gruppo. Arriviamo a 10mila iscritti". Messaggio, poi, prontamente cancellato dalle comunicazioni in evidenza. I messaggi di supporto a Giuseppe Conte sono infaarciti di cuori e di grandi complimenti per il premier.

Chi è Infopolitica? È una pagina social con un elevato numero di seguaci su Facebook (oltre 30mila) e un profilo Instagram poco utilizzato. È una pagina nata nell'ottobre del 2017 con il nome di Informazione Vera, che poi è cambiato in Infopolitica il 25 novembre 2019, pochi mesi dopo la formazione della maggioranza giallorossa. Dietro questa pagina ci sarebbero 9 persone, tutte collocate in Italia.

Di gruppi come questo ce ne sono tanti in rete, quel che stupisce è che Giuseppe Conte abbia deciso di fornire il suo supporto a questo gruppo, creando una storia e addirittura mettendo un collegamento diretto che, visti gli elevati numeri del suo profilo, avrebbe senz'altro portato molti iscritti. Peccato che la storia sia stata cancellata dopo circa mezz'ora, forse per un improvviso pentimento da parte del premier. L'immagine scelta da Giuseppe Conte per le sue storie non è presente nela pagina. Chi l'ha realizzata? E soprattutto, cosa ne pensa Sergio Mattarella?

Ma dopo poco la cancellazione, il responsabile media del premier, Dario Adamo, interpellato dall'Adnkrons, spiega: "Stiamo facendo verifiche per capire cosa è successo ma io e il mio staff siamo estranei alla cosa". Bene, chi si è impossessato dei social del premier per condividere tramite il suo account privato (e certificato) quella storia? Tramite l'Adnkronos, Dario Adamo ha rilasciato una nota: "Alcuni minuti fa sulla pagina Facebook ufficiale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è apparsa una storia che non è mai stata autorizzata né da Conte né dal sottoscritto e che pertanto è stata immediatamente rimossa. Si tratta infatti di contenuti da cui il Presidente del Consiglio ed il suo staff comunicazione si dissociano totalmente, poiché in contrasto con il modo di pensare e di intendere la politica da parte del Presidente Conte, che ha sempre avuto come punto di riferimento il 'rispetto della personà, anche di coloro che, nell'ambito del confronto politico, possono ritrovarsi su posizioni diametralmente opposte". E dallo staff di Palazzo Chigi fanno sapere che "stiamo facendo tutte le verifiche interne per accertare come sia potuta avvenire la pubblicazione di un simile contenuto. Non si esclude, al momento, l'ipotesi di un tentativo di hackeraggio da parte di qualcuno che in un momento così delicato come questo potrebbe aver agito intenzionalmente per danneggiare l'immagine del Presidente".

Nel tardo pomeriggio è intervenuto qanche Michele Anzaldi, deputato di Italia viva: "Se davvero Palazzo Chigi ritiene che l'episodio della promozione di una pagina contro Renzi attraverso l'account Facebook del presidente Conte sia stata dovuta ad un presunto hackeraggio, presenti subito denuncia alla Polizia postale, che così potrà indagare e verificare l'accaduto. Altrimenti saremmo di fronte all'ennesima manovra di depistaggio mediatico di cui la presidenza Conte è stata tante volte protagonista in questi mesi".

Anzaldi, poi, avanza un sospetto: "Se, infatti, la Polizia postale dovesse magari scoprire che dietro la pagina Facebook 'Conte premier Renzi a casa!', apparsa sull'account di Conte, ci fosse un collaboratore del gruppo Camera del Movimento 5 Stelle, pagato con i fondi parlamentari per fare il moderatore dei gruppi Facebook di appoggio ai 5 Stelle, Conte cosa risponderebbe? Se Palazzo Chigi non presenterà denuncia, chiederò al nostro gruppo, in quanto parte lesa, di presentare noi un esposto alla Polizia postale e di depositare un'interrogazione parlamentare".

Commenti