Coronavirus

Il manifesto dei professori per i quali due più due fa cinque

La grande maggioranza delle persone che nei Paesi occidentali si è fatta vaccinare, chi ha il green pass lo utilizza con totale disinvoltura

Il manifesto dei professori per i quali due più due fa cinque

La grande maggioranza delle persone che nei Paesi occidentali si è fatta vaccinare, chi ha il green pass lo utilizza con totale disinvoltura, sa perfettamente che oggi il vero, il crudele nemico della libertà non è né il vaccino né il green pass, ma il virus che ha ammazzato più di 4 milioni di esseri umani nel mondo e 130.000 solo in Italia. Eppure queste persone, con il loro ragionamento semplice, aderente alla realtà, sono considerate da intellettuali, professori e loro accoliti dei pecoroni che si sono incamminate verso il baratro della schiavitù, senza coscienza del loro destino.

Allora ecco il rimedio classico: il manifesto. Lo sottoscrivono i professori universitari: non tutti, soltanto (sono sempre molti) quei nevrotici per i quali due più due qualche volta potrebbe anche fare cinque. Ovviamente, loro sanno quando c'è un'infrazione a questa regola banale che tutti conoscono e allora salgono in cattedra per far capire a noi, poveri insipienti, come stiano davvero le cose: è partito l'attacco alla Costituzione, il green pass è l'avanguardia di questa aggressione liberticida. E quanto più i poveri insipienti tentano di ragionare, di esporre argomenti e dati oggettivi per replicare alla visione complottista che si sarebbe impadronita della pandemia, tanto più sono considerati complici (consapevoli o ignari) del complotto stesso.

L'idea del complotto politico si può comprendere quando a sostenerla sono persone senza cultura, che ignorano il fatto che in Italia una legge deve essere approvata dalla Camera e dal Senato, sottoscritta dal presidente della Repubblica, che anche negli altri Paesi occidentali la democrazie funziona più o meno in modo simile. Ma non ti aspetti che la sostengono persone che hanno fatto studi regolari e per di più sono in cattedra ad insegnare.

Certo, la politica sanitaria italiana è stata disastrosa: dovrebbero essere processati coloro che l'hanno gestita con assoluta incompetenza, portando alla morte migliaia di persone. Troppe incertezze, troppe contraddizioni, che possono aver sollecitato domande legittime, insinuando il sospetto che coloro che ci governano non ce l'abbiano raccontata giusta. Ma altra cosa è il complottismo liberticida evocato dal manifesto dei professori universitari. Questi sono in cattedra per insegnare a ragionare sulla realtà delle cose; dovrebbero essere i primi a rispettare la scientificità della conoscenza, lasciando ai medici la competenza sulle questioni che riguardano la pandemia e le forme per proteggerci da essa. Nello sproloquio delirante del loro manifesto dicano una sola cosa che è andata contro la Costituzione e le leggi dello Stato: c'è invece una sequela di allarmi complottistici, liberticidi, anticostituzionali che esce dal loro narcisismo nevrotico che esalta proprie intelligenze e saperi con cui dovrebbero far luce sulla nostra stupidità. Per fortuna se la dicono e se la cantano perché la maggioranza dei cittadini non solo non si fa abbindolare, ma insegna loro, ai professori, il rispetto per la salute comune, perfettamente consapevole che il vero nemico della libertà è il virus e coloro che non hanno la competenza per affrontarlo.

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