De Luca ripesca il condannato Mastursi nella sua segreteria

Nello Mastursi ritorna alla guida della segreteria del presidente della Regione Campania. Nel 2015 fu condannato per induzione indebita

De Luca ripesca il condannato Mastursi nella sua segreteria

A volte ritornano. È il caso di Carmelo Mastursi, detto 'Nello', che dopo una lunga e motivata assenza (è stato condannato in primo grado ad un anno e sei mesi per il reato di induzione indebita) torna alla corte di Vincenzo De Luca. Così, tra un giro di Covid e una distrazione di troppo, il governatore campano non si è lasciato sfuggire l'occasione per richiamare a sé uno dei suoi fedelissimi. Una mossa strategica per ricompattare il PD campano e assicurarsi la stella da sceriffo? Staremo a vedere. Certo è che tra volti certi e altri meno, il parterre democratico all'ombra del vesuvio sembra stia tornando in grande (ri)spolvero.

Con Nello Mastursi un nutrito elenco di ''silurati'' della politica popolerà i piani, altri o bassi, della palazzo della Regione Campania. L'ufficio del capo di gabinetto, è affidato a a Maurizio Borgo, uscente segretario generale alla Regione Calabria. Vicario confermata Maria Grazia Falciatore. Capo dell'ufficio legislativo del presidente è Alfonso Celotto, di Castellammare e già capo di gabinetto e capo Ufficio legislativo dei ministri Bonino, Calderoli, Tremonti, Barca, Trigilia, Guidi e Giulia Grillo. Bruno Cesario confermato alla guida del Cerimoniale così come Teresa Di Marino (responsabile della segreteria). Poi, una serie di incarichi a consiglieri regionali del Partito Democratico non eletti: Antonio Marciano (attuazione del programma e rapporti col Consiglio regionale); Enza Amato (consigliere del presidente edilizia pubblica); Stefano Graziano (aree interne) e Rosetta D'Amelio (pari opportunità). Per ora fuori Gianluca Daniele e Nicola Marrazzo che potrebbero però puntare sulle aziende partecipate della Regione Campania, mentre Antonella Ciaramella sarà il capo di gabinetto dell’assessore Armida Filippelli. Claudio Postiglione, Giuseppe Polverino e Giuseppe Muro, tre dei quattro vigili urbani/autisti che Vincenzo De Luca si portò da Salerno hanno avuto incarichi di responsabili presso la segreteria del presidente con le strutture regionali, con il consiglio regionale e con i consiglieri regionali. Tant'è.

Ma è la rinomina di Mastursi, più delle altre, ad accendere gli animi. "Dal sito della Regione Campania, pomposamente denominato 'La casa di vetro' e che dovrebbe assicurare la trasparenza degli atti amministrativi, compare e scompare la nomina di Carmelo Mastursi, già coordinatore della segreteria del governatore e poi condannato per tentato corruzione nei confronti di un giudice - spiega Marcello Taglialatela di Campo Sud ad Irpinianews - Un atto grave che conferma il totale disinteresse di De Luca per il rispetto delle leggi e della decenza. La “Casa di vetro”,grazie al suo presidente, si trasforma in un servizio igienico che viene usato per occultare le miserie di chi non mostra rispetto dei ruoli istituzionali. De Luca ha il dovere di chiarire se la nomina di Mastursi è stata revocata o semplicemente occupata”.

"Come sempre siamo stati facili profeti. Avevamo anticipato quello che sarebbe successo, ed è accaduto: l'harem di De Luca ormai cresce a dismisura, è diventato gigante" attacca Lorenzo Medici, di Cisl Funzione Pubblica Campania. "Con i soldi dei cittadini – sottolinea – si saldano i debiti elettorali. Entrano nello staff 4 candidati del Pd non eletti alle Regionali e l'ex segretario particolare, che si riappropria del ruolo che dovette lasciare per vicende giudiziarie. Nessun giudizio sui nomi, ma se si utilizzano espressioni dei partiti in forza del contributo di esperienza che possono portare lo si fa a costo zero, a titolo gratuito, senza gravare sulle spalle della gente per 5 anni. Altrimenti, anziché fare una cosa buona si perpetua solo la clientela".

"Con i soldi dei cittadini – sottolinea – si saldano i debiti elettorali. Entrano nello staff 4 candidati del Pd non eletti alle Regionali e l'ex segretario particolare, che si riappropria del ruolo che dovette lasciare per vicende giudiziarie. Nessun giudizio sui nomi, ma se si utilizzano espressioni dei partiti in forza del contributo di esperienza che possono portare lo si fa a costo zero, a titolo gratuito, senza gravare sulle spalle della gente per 5 anni. Altrimenti, anziché fare una cosa buona si perpetua solo la clientela" – ha dichiarato l'europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello a Fanpage.it- A distanza di qualche anno e ad intervenuto patteggiamento, ecco che de Luca richiama e assume il condannato Mastursi. Si perché se a qualcuno è sfuggito, Mastursi è un condannato reo confesso. Se a questa nomina ci si aggiunge i 3 vigili urbani di Salerno, e l'esercito dei non eletti elevati a classe dirigente, si comprende che la segreteria del presidente della regione Campania diventa un luogo a metà tra il lazzaretto e la grotta di Massabielle a Lourdes" . Che sia una mossa ardita dal governatore campano per distogliere l'attenzione dei media dalla pessima gestione dell'emergenza sanitaria in Campania o un ritorno di fiamma? "Ai posteri l'ardua sentenza", avrebbe scritto il Manzoni.