La maxi ammucchiata tra M5S, Pd e sardine: "Incontriamoci e lavoriamo"

Il fronte comune ha ricevuto l'ok da parte dei dem e dei grillini: "Discutiamo insieme su Mezzogiorno, cittadinanza, accoglienza e diritti civili"

La maxi ammucchiata tra M5S, Pd e sardine: "Incontriamoci e lavoriamo"

Dopo il diktat delle sardine a Giuseppe Conte, è arrivata l'apertura alla maxi ammucchiata rossa. Su tutti Nicola Zingaretti l'ha definito "uno straordinario contributo politico e civile", che mette in luce come il Pd debba "rispondere alla loro esigenza di contare e incidere su grandi questioni che riguardano il futuro dell'Italia". Si è aggregato anche Francesco Boccia: "Non amo enfatizzare, ma credo che le sardine siano state la scossa civica e politica più bella e sana di questi anni". Il ministro per gli Affari regionali ha spiegato come il Pd sia "aperto al confronto".

Un altro ok è stato esplicitato da Giuseppe Provenzano: "Voi centrate un punto decisivo. Non basta un'azione politica, ad ogni livello di governo, se non accompagnata dal protagonismo sociale della cittadinanza". Il titolare del dicastero per il Sud ha poi annunciato la volontà di ospitare un incontro al proprio Ministero sulla questione meridionale. Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parla di "contenuti e toni della lettera" che ritiene "apprezzabili". Dunque giudica giusto il fatto che "ci si confronti per l'agenda di governo". L'ambizione dell'esecutivo giallorosso "è quella di costruire un ponte tra la nostra azione e le necessità dei cittadini". All'appello non poteva mancare Maurizio Martina, ex segretario del Pd: "La lettera è un contributo prezioso. Per il linguaggio usato, per il merito delle tre questioni essenziali poste e per la volontà esplicita di dialogo che esprimono".

"Parliamo di accoglienza"

Non solo dai dem: diverse aperture si registrano anche da parte di Italia Viva. Ad esempio Luigi Marattin ha fatto notare che "quando i cittadini si mettono in gioco, vanno sempre rispettati e ringraziati, specialmente in tempi di menefreghismo dilagante". Invece Angelo Bonelli dei Verdi ha ammesso di non "aver letto alcun accenno all'emergenza climatica come priorità da proporre al governo".

Sviolinate arrivano pure dal Movimento 5 Stelle. Secondo Giuseppe Brescia le sardine sono "la dimostrazione che nel paese c'è tanta gente che rifiuta la propaganda di Salvini e Meloni e che si aspetta dal Pd e dal M5S politiche progressiste che tardano ad arrivare". Perciò il presidente grillino della commissione Affari costituzionali della Camera ha proposto di mettersi al lavoro "per cominciare a dare loro qualche risposta su cittadinanza, accoglienza e diritti civili".