La Meloni critica le lacrime della Bellanova. E la Boschi: "Così la deride"

La Boschi difende l'operato della Bellanova, intervenuta a suo dire per combattere una battaglia in difesa della legalità: "Da donna non mi sarei mai aspettata un attacco del genere per le lacrime"

La Meloni critica le lacrime della Bellanova. E la Boschi: "Così la deride"

Giorgia Meloni non le manda a dire al premier Giuseppe Conte nel commentare il contenuto del "Decreto rilancio", un provvedimento che viene definito senza mezze misure come destinato più agli stranieri che non agli italiani in difficoltà.

"L'unico settore che viene rilanciato da questo decreto è quello dei clandestini, perché quella norma non è volta all'emersione del lavoro sommerso, è una sanatoria dei clandestini che lavorano in Italia, chiami le cose col loro nome presidente, perché se non le chiama col loro nome vuol dire che se ne vergogna", attacca la leader di Fratelli d'Italia, come riportato da AdnKronos.

"L'unico settore che rilanciate grandemente è quello degli scafisti, della tratta del terzo millennio, che grazie a voi da domani ricomincerà a fare più soldi di ieri. Ed è l'unico, e questo effettivamente fa venire da piangere anche a me", aggiunge ancora la Meloni, anticipando la frecciata alle lacrime della Bellanova, "e forse anche a qualcuno che si chiede cosa rimane di autentico del Movimento CinqueStelle perché aver dovuto mollare anche su questo, in cambio del sostegno renziano al sommo scarceratore di boss, Alfonso Bonafede, non deve essere stato facile per voi", attacca ancora.

Un Decreto rilancio che viene bocciato in toto. "Lei diceva di ascoltare tutti gli interventi, 'grazie grazie grazie'", dice la leader FdI rivolta al premier Conte. "E invece è avvenuto quel che era prevedibile sul mitologico dl rilancio, già stato di aprile, già stato di maggio, come la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare di fantozziana memoria. Siete scesi in conferenza stampa, c'è stato il colpo di teatro della ministra Bellanova, è finita che vi siete occupati di tutto tranne degli italiani, solo che il dl non c'era uscito dopo una settimana".

Uno strale, quello indirizzato alla Bellanova, che ha scosso Maria Elena Boschi, la quale per contrastare le parole della Meloni, invece che reagire da un punto di vista squisitamente politico si è lasciata andare ad un discorso buonista di genere. "Da donna a donna, le dico presidente Meloni che la ministra Bellanova merita di essere rispettata per quello che ha fatto da bracciante, da sindacalista, da politica e da ministra. Non merita di essere derisa per la lacrime", ha detto la Boschi, come riportato da "Il Corriere". "Io rispetto le sue idee anche se non le condivido", ha aggiunto ancora, "Ma lei deve rispettare la storia personale di chi ha speso una vita a fianco degli ultimi". "Quando avrà fatto le tre di notte per salvare posti di lavoro seguendo 79 crisi occupazionali, come la Bellanova, potrà parlare, non prima", ha detto rivolgendosi ancora alla Meloni con la voce tremante mentre il presidente della Camera Fico la invitava a rivolgersi a lui.

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